di Chiara Sanguanini
Giovedì 1 maggio: oggi gioca il Mantova in casa con il Cesena.
Io sarò alle Grazie per la comunione di mio nipote e ben 5 abbonati mancheranno in curva TE: il comunicando, suo fratello, sua madre, sua nonna e sua zia.
Pazienza.
Giornata di festa, un po’ religiosa e un po’ laica condita da ansia e buon cibo.
“Si vince 3 a 0 e tutti a casa” afferma Luca “il veggente” (a fine partita Paolo gli griderà “tombola!”)
Per ora, speriamo.
In chiesa la cerimonia scorre lieve e finisce velocemente. Do un’occhiata al coccodrillo. Ce l’abbiamo solo noi qui, in pianura Padana. Gli parlo “Mi raccomando Cocco, aiuta i biancorossi”.
Sì: tifoso, a volte, è sinonimo di stupido.
“Andiamo a guadagnarci la salvezza da oggi…” scrive Maurizio “Ora conta solo vincere, non importa come” …
Tutto vale, compreso il coccodrillo.
Fa caldo “Formazione da andamento lento” “Speriamo che Galuppini galuppi, prima che finisca la biada” “Con questa temperatura spero che qualche nostro giovincello corra…”
E poi c’è: “l’amicizia prima di tutto”. Antica fratellanza tra ultrà.
Cuoricini cuoricini
pensavi solo ai cuoricini…
(Coma-cose)
“Io, prima ancora, ci metto i tre punti”
Lo ammetto, sono d’accordo; pur apprezzando la civiltà e la sportività fra due tifoserie, non mi sento mai gemellata. Al limite, sorellastra. E ne avanza.
Usciamo dal santuario. Un ragazzino si toglie la tunica bianca e sotto è già biancorosso, pronto per lo stadio. Mio nipote lo guarda un po’ invidioso. Anch’io.
Ore 15, siamo al ristorante e i miei nipoti seguono la partita sul cell, pure Bice sbircia di tanto in tanto.
Arriva di corsa Isacco “GOOOOOOL” “Ma chi?” “FIORI”
E’ il 18^, cerco commenti.
Renata “Caro, caro il bimbo grande”
Ilenia “Grande Antooo!” Chiara “Antò, fa caldo!” Mata “Peter Pan Fiori… idoloooo!”
E Stjepan, imitando lo speaker Giordano
“GOOOOOOOOOOOOOL DEL MANTOVAAAA! CON IL NUMERO 11 FIO RI”
Oddio, è presto.
Arriva Isacco “Quasi gol, fuorigioco del Mantova” “Ma chi?” “De Maio” “Ma che stress” Occhi aperti e concentrati ragazzi!”
Finisce il primo tempo.
“Bravi tutti, protetti da San Trimboli” “Dai che la portiamo a casa”
Ricomincia; siamo al dolce.
Arriva Isacco “Rosso, loro sono rimasti in 10” Bice “Mei”
Il caldo si fa sentire: il Mantova rallenta, la paura accelera.
Zampa scrive “Loro in 10 sembrano in 12”
Eppure…
Un grido si leva nella sala del ristorante “2 a 0 !!!” “Ma chi?”
“BRAGANTINI!”
2 tavoli esultano “E’ fatta, è fatta!”
E Stjepan “GOOOOOOOOOOOOOL DEL MANTOVAAAA! CON IL NUMERO 30 BRA GAN TI NI!”
(Un gran gol, di sinistro, da vero campione)
Arriva Isacco “Nooo, 2 a 1” Ma subito dopo Damiano “Annullato”
Urlo dei due tavoli di cui sopra.
Manca poco alla fine e siamo tutti fuori: qualche foto, quando…
GOOOOOOOL !! DEBE!
E’ il 95^ e l’ultima foto è quella che viene meglio.
Finisce 3 a 0 e il mitico Ivan scrive “3 punti d’oro, grandissima vittoria verso la salvezza”
“Ossigeno puro” “Grazie ragazzi” “Il Cesena era già in ciabatte e con l’asciugamano” “Mah, non credo!”
Non è finita. Mancano ancora punti. Bisogna insistere. Mai molar, a cominciare da Salerno.
“E allora vamos!!!” “O andema!” “O andomia!”
Non so se son pazzo
o sono un genio…
ma col trattore
in tangenziale,
andiamo a comandare
(Rovazzi)









































