Home Sport Rugby Serie A Elite – Einstein e la formula del Viadana: “Libertà...

Rugby Serie A Elite – Einstein e la formula del Viadana: “Libertà ed entusiasmo”

Viadana Per un momento fugace ipotizziamo che “E=mc²” non sia la celeberrima teoria della relatività, ma uno schema del rugby strutturato per liberare la velocissima corsa dell’ala verso la meta. Dove avrebbe senso questo assunto? Semplice, Viadana è l’unico luogo in cui questo paradosso possa prendere forma è proprio lo Zaffanella perché tra le frecce del Viadana c’è anche Albert Einstein Batista: il trequarti ala, nato nel 2000 in Repubblica Dominicana, ha registrato cinque stagioni a Colorno, una alle Zebre e ora si trova sulla sponda viadanese del Po.

Ciao Albert, cosa ti ha portato a scegliere Viadana?

«È un territorio che conosco. A Viadana si sta bene e io, essendo stato nelle ultime stagioni qui vicino, ho avuto modo di conoscere città e squadra e questo è il drive che mi ha portato qui».

Vedendo Viadana da avversario in questi anni che cosa ti aveva colpito?

«Mi ha sempre colpito l’idea di rugby che c’è qui, l’imprevedibilità del gioco. Da avversario non sai mai cosa aspettarti. E la libertà nel rugby senza oppressioni tattiche in qualsiasi zona del campo, un aspetto che ho invidiato e che mi piace molto».

La tua prima impressione dell’ambiente giallonero…

«La prima impressione è stata bellissima. Il giorno del mio arrivo sono andato ai giardini a bere un caffè e subito sono arrivati due ragazzini a trasmettermi la loro carica, facendo mille domande sulle amichevoli e gli allenamenti. Davvero un pieno di entusiasmo che ogni giorno si ripete: è fantastico. Un’altra cosa molto positiva è che non conta chi sei qui. Conta cosa fai, come lavori e come ti metti a disposizione della squadra; siamo tutti uguali e chi merita gioca».

 

I giocatori che erano con te a Colorno o Locatelli alle Zebre hanno avuto un ruolo nella tua decisione?

«Dopo aver parlato con Ulises Gamboa avevo le idee chiare e la decisione era presa, poi ho parlato con il giocatore che conosco da più tempo (Ratko Jelic, ndr) e lui mi ha vivamente consigliato di venire qui».

Hai visto l’esordio di Coppa con il Valorugby: cosa ne pensi?

«Abbiamo rivisto la partita. Siamo stati all’altezza ed è mancata un po’ di gestione in due momenti chiave, ma credo che ci siano i mezzi per essere competitivi. C’è grande fiducia in questo gruppo».

Il tuo nome è stato fatto alla presentazione ufficiale. Sei pronto per scendere in campo con la nuova maglia?

«Sì, è vero. Il mio nome è stato fatto alla presentazione ed è stata una bella emozione. Non vedo l’ora di scendere in campo. Come si dice a Livorno, sono carico a molla!».