VIADANA L’estate che divide un campionato dall’altro è sempre una parentesi suggestionabile dagli eventi anche se, in soldoni, la temperatura dell’umore della piazza è definita dal rapporto tra partenze e arrivi. In questa parentesi l’annuncio dello straniero, cioè del tassello individuato ad alzare i carati della squadra, rappresenta un momento importante. In questo caso si affidano molte speranze del Rugby Viadana all’estremo sudafricano Andell Loubser.
Benvenuto Andell, conoscevi già la squadra del Viadana prima del tuo arrivo allo Zaffanella?
«Certo che conoscevo già questa realtà. Ho visto la finale con Rovigo e per il resto mi sta accompagnando Paolo Buonfiglio che ha fatto tutto il possibile per agevolare i miei contatti con il club».
Port Elizabeth e poi Pretoria, qual è la tua storia?
«Ho iniziato la mia carriera a Pretoria con i Vodacom Bulls, ma alla fine del 2016, a 19 anni, sono passato nella squadra del Super Rugby e lì sono rimasto fino al 2019. Successivamente ho lasciato la squadra per unirmi ai Southern Kings, dove ho giocato nel Pro14 e in URC».
Quali sono le tue prime impressioni sulla squadra, strutture e stadio?
«Innanzitutto, voglio ringraziare il club per avermi dato l’opportunità di rappresentarli e sono orgoglioso di rappresentare una squadra e una città così grandi e ambiziose. Ho visto lo stadio ora con la Coppa del Mondo Under 20 in televisione e devo dire che sembra tutto fantastico. Sono davvero emozionato».
La maglia che andrai a indossare è stata portata da giocatori che hanno fatto la storia di questo sport come Tana Umaga, Casper Steyn, Kaine Robertson. Cosa ne pensi?
«Non conosco molto bene la storia di tutti, ma Umaga, sì. È una leggenda dell’emisfero australe. Tutti lo ammiravano e hanno provato a giocare come lui; ancora oggi è uno dei miei idoli. Casper è un mito dei Bulls e un grande utility back, aveva una grande visione di gioco. Kayne è una leggenda del club. È uno dei primi nomi che compaiono quando si cerca “Viadana” su internet. Sono davvero onorato di seguire le loro orme».
Quali aspettative hai per la stagione che va a iniziare?
«La mia aspettativa è di fare una grande stagione e vincere il campionato. Questo è il mio obiettivo. Credo fermamente anche nel costruire ottime relazioni e fare amicizia ovunque vada».
Sul processo di inserimento dell’estremo sudafricano è lo stesso video analist Bonfiglio a chiarire: «Ci stiamo confrontando su diversi fronti, da quello culturale a quello di gioco per dargli il maggior numero possibile di informazioni e rendere il suo inserimento più facile».




































