Solferino Cresce in casa Solferino l’attesa per la Coppa Italia di Serie A. La formazione diretta da Mario Spazzini è inserita nel girone B con Valgatara, Bardolino, Segno e Castellaro e si prepara ad affrontare l’appuntamento con la voglia di riscattare un campionato al di sotto delle aspettative. Per il presidente e direttore tecnico del club collinare, però, questo finale di stagione rappresenta anche l’ultimo capitolo di una lunga storia in Serie A, prima della ripartenza dalla D.
Presidente Spazzini, partiamo proprio dalla decisione di lasciare la Serie A. È stata una scelta difficile?
«È stata una decisione molto sofferta, ma viste le condizioni che si sono venute a creare non era pensabile riuscire a continuare con la A. Confrontandoci con gli sponsor abbiamo toccato con mano la necessità di rivedere i programmi. Per affrontare la massima serie sarebbero servite risorse economiche che purtroppo non siamo in grado di disporre e quindi abbiamo ritenuto fosse meglio ripartire dalla Serie D».
Quanto pesa chiudere un percorso durato quasi trenta anni?
«C’è tanta amarezza, visto che appunto per quasi trent’anni abbiamo militato in Serie A conquistando importanti traguardi: quattro Coppe Europa, una Supercoppa, uno scudetto e una Coppa Italia. Francamente mi sentivo un privilegiato per il cammino compiuto, ma nella vita bisogna saper affrontare anche momenti come questo».
La nuova avventura in Serie D sta già prendendo forma…
«Certamente. Abbiamo lavorato sodo per allestire una buona squadra. Al momento ci manca un solo innesto e poi saremo pronti per affrontare con il medesimo entusiasmo la nuova stagione».
Prima di guardare al futuro, che giudizio dà della stagione che sta per concludersi?
«Sinceramente sono piuttosto amareggiato. Lo considero un anno brutto. Siamo stati condizionati dai vari infortuni. Speravo di vivere il finale del campionato con la squadra al completo per puntare alla conquista dello scudetto, ma purtroppo non è andata come desiderato».
Adesso, però, ci sono ancora due trofei in palio. Quanto può cambiare il giudizio sul finale di stagione?
«Ora abbiamo due appuntamenti ai quali puntare e il primo di questi è senza dubbio la Coppa Italia».
Il girone di Coppa sembra offrire una buona opportunità. Come vi state preparando?
«Con i ragazzi stiamo lavorando sodo. Sappiamo che non sarà facile, ma ce la metteremo tutta per riuscire a vincere il girone. Ci crediamo e sappiamo che sarà necessario dare tutto in campo. È un appuntamento importante e vogliamo affrontarlo nel migliore dei modi».
In caso di primo posto, vi attenderebbe poi la finale in Piemonte.
«Nel caso riuscissimo a vincere il girone, andremo a Monale per affrontare in finale la vincente dell’altro girone. Ci crediamo».
E poi, eventualmente, ci sarebbe la Supercoppa a Cavriana. È un altro stimolo importante?
«Sicuramente. Se dovessimo vincere la Coppa Italia saremo impegnati poi nella Supercoppa che si giocherà a Cavriana. Prima, però, dobbiamo affrontare un passo alla volta».
Il Solferino vuole chiudere il suo lungo capitolo in Serie A provando a lasciare il segno…
«Sì. La stagione ci ha dato delle delusioni, soprattutto per come si è sviluppata e per gli infortuni che abbiamo dovuto affrontare. Ora vogliamo concentrarci su questi due appuntamenti e fare tutto il possibile per concludere nel modo migliore».




























