SAN BENEDETTO – Tutti e undici i pareri attesi sono arrivati e sono stati positivi (anche se qualcuno con annesse prescrizioni): si è chiusa così, nel modo in larga parte preannunciato dalla Provincia di Mantova, la conferenza di servizi sul progetto – che tecnicamente viene definito di fattibilità tecnico-economica ma che si può considerare definitivo in attesa di essere definito esecutivo – per la realizzazione del tratto golenale del ponte di San Benedetto Po.
Una chiusura attesa e nei giusti tempi che fa quindi essere ottimisti per un avvio dei lavori fissato – dopo le proroghe delle previsioni iniziali – a maggio del 2026. Nel corso dell’ultima riunione di aggiornamento nel municipio di San Benedetto, la Provincia di Mantova, per bocca del presidente Carlo Bottani e del responsabile dell’area lavori pubblici e trasporti Antonio Covino, si era detta fiduciosa che in conferenza di servizi sarebbero arrivati i pareri positivi: per la precisione hanno dato parere positivo Snam, il Parco del Mincio, Terna, Ats Val Padana e il Comune di San Benedetto; parere positivo con prescrizioni è arrivato invece da Open Fiber, Sei, il Gruppo Tea, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Mantova e Lodi, Aipo e la Regione Lombardia.
Il quadro economico del progetto, quindi, ammonta a poco più di 25 milioni di cui oltre 17 di lavori e la restante parte per oneri di sicurezza, redazioni dei progetti e coordinamento di sicurezza in fase di progettazione; riguarda la realizzazione dei lavori di completamento relativi alla ristrutturazione antisismica – conseguita mediante demolizione e ricostruzione dell’esistente – del viadotto golenale che diventerà antisismico e uniformato al già realizzato tratto a doppio arco in alveo.
Quest’ultimo, come noto da tempo, già realizzato e percorso abitualmente dalla auto e dai mezzi pesanti dato che è stato collegato al vecchio tratto in golena con una piastra di by-pass.
Fiducia quindi in un avvio dei lavori a maggio che, come ricordato dalla Provincia di Mantova , partiranno con la demolizione del vecchio e non più utilizzato tratto in alveo.






































