Bagnolo San Vito Un’estate di grandi movimenti in casa Alfa Food Bagnolese. La società è stata di parola: ha formato una squadra competitiva con tre italiani tra i migliori nelle classifiche. Inoltre, è stato confermato già da tempo il giovane talento spagnolo Rafael De Las Heras. La formazione mantovana non si vuole nascondere e si presenta ai nastri di partenza con il giusto entusiasmo per puntare ai play off. Già sogna quindi una stagione tra le prime quattro della classifica. Il potenziale c’è. Ne parla il dirigente della Polisportiva Bagnolese Paolo Frigeri.
Paolo, sembra che i tifosi della Bagnolese possano essere contenti della competitività della propria squadra. E’ così?
«È stata fatta una campagna di rafforzamento per noi senza precedenti. Abbiamo puntato su un mix tra atleti esperti e giovani in ascesa. Ne è nata una formazione interessante, tutta da scoprire, ma si intravede una certa potenzialità, visto che è composta da atleti italiani del calibro di Bobocica, Piccolin e Giovannetti. Certo, bisognerà poi vedere cosa faranno le altre squadre in sede di campagna trasferimenti, soprattutto con l’eventuale tesseramento di forti atleti stranieri. Per quanto riguarda gli italiani, penso che noi abbiamo un terzetto davvero importante. Sul fronte stranieri, invece, abbiamo scelto di continuare a puntare sul giovane spagnolo Rafael De Las Heras, rinnovandogli la fiducia: lo meritava per la passione e la grinta che ha dimostrato in campo lo scorso anno. Voglio anche aggiungere una mia soddisfazione personale: sono veramente contento di poter presentare al pubblico mantovano un atleta dello spessore di Mihai Bobocica. Pensavo fosse quasi impossibile portarlo a Bagnolo. Stiamo parlando di un giocatore che sta scrivendo la storia del tennistavolo italiano. Ed è proprio per questo che invito tutti gli sportivi ad assistere agli incontri casalinghi: ci sarà da divertirsi».
Quindi si può pensare a una grande stagione sportiva per l’Alfa Food Bagnolese?
«Noi ci stiamo provando. Ringrazio innanzitutto il main sponsor Alfa Food: è grazie a lui se quest’anno possiamo vedere a Bagnolo un trio di grandi atleti italiani. E un grazie va anche a tutti gli amici sponsor che ci sostengono economicamente in questo ambizioso progetto di tennistavolo. Stiamo dando agli sportivi l’opportunità di assistere a incontri spettacolari, e sono certo che ci seguiranno con l’entusiasmo e la passione che li hanno sempre contraddistinti».
La campagna di rafforzamento è conclusa, o ci saranno altre novità?
«È un discorso lungo e complicato. Sappiamo bene quanto siano grandi oggi le difficoltà economiche che colpiscono ogni società sportiva dilettantistica, a prescindere dallo sport praticato. A questo si aggiungono le complicazioni burocratiche della nuova riforma e il peso del lavoro sportivo, con tutti gli oneri previdenziali e fiscali che ne derivano. E mai come quest’anno dobbiamo fare i conti anche con l’elevato costo delle trasferte: abbiamo in calendario quattro viaggi in Sardegna e uno in Sicilia. Tutto ciò mette a dura prova le società, e in alcuni casi ha addirittura portato alla cessazione dell’attività ad alto livello. Comunque, da un punto di vista tecnico, ma anche parlando da tifoso, penso che alla nostra formazione manchi ancora un tassello per essere davvero completa: un atleta straniero di un certo peso. Basta, non dico altro. Se posso lanciare un appello, lo rivolgo ai tifosi bagnolesi e mantovani: stateci vicini! Abbiamo bisogno del vostro sostegno. Rappresentiamo, attraverso lo sport, il nostro piccolo paese, la nostra provincia e la nostra regione nella massima divisione della Serie A1 maschile. Noi ce la stiamo mettendo tutta».












































