MANTOVA – Stando al novero delle contestazioni a lui ascritte si sarebbe reso responsabile di plurime condotte vessatorie ai danni dell’allora moglie. A processo, per maltrattamenti in famiglia, è così finito un 51enne cittadino moldavo all’epoca dei fatti residente nell’Oglio Po e quindi a, seguito di separazione dalla coniuge, trasferitosi assieme a uno dei due figli a Mantova. Una vicenda quella ascrittagli, risalente nello specifico al 2018-2019 quando a livello di coppia non si sarebbero contati litigi e dissidi sorti anche per la religione abbracciata dalla persona offesa, costituitasi parte civile, durante il matrimonio. «I contrasti tra i miei genitori – ha raccontato ieri in aula uno dei figli – c’erano sempre stati ma da parte di mio padre non ricordo violenze fisiche. A lui non andava che mia madre fosse diventata a un certo punto testimone di Geova ma non l’ha mai toccata o minacciata».





























