Home Cronaca Bacio a una bambina, un anno e otto mesi a bracciante agricolo

Bacio a una bambina, un anno e otto mesi a bracciante agricolo

MANTOVA – Era finito nei guai, stando alla mera ipotesi inquirente, per un bacio dato alla figlia del proprio datore di lavoro, all’epoca di soli sette anni d’età. Chiamato a difendersi sul banco degli imputati dall’accusa di violenza sessuale su minore, un 49enne cittadino indiano al tempo dei fatti impiegato come bracciante in un’azienda agricola della zona di Marcaria. Segnatamente la vicenda a lui afferita risaliva all’estate del 2018 quando l’uomo, mentre si trovava nelle pertinenze della corte rurale in cui lavorava, aveva avvicinato la persona offesa – costituitasi parte civile al processo – mentre questa era intenta a giocare nei pressi della piscina adiacente la casa padronale. E, sempre secondo la ricostruzione della procura, dopo essersi intrattenuto con lei pochi minuti, scambiando qualche battuta, l’avrebbe quindi dapprima abbracciata e poi baciata sulla bocca. Un precipuo singolo episodio, classificato dalla difesa come semplice gesto d’affetto e per questo sensibile di sentenza assolutoria, perché in via principale il fatto non costituisce reato, da cui però era invece scaturita la denuncia alle forze dell’ordine da parte dei genitori della bimba. Ieri, innanzi al collegio presieduto da Gilberto Casari, l’epilogo giudiziario del caso con l’imputato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, così come richiesto in requisitoria dal pubblico ministero Alessia Silimbani, stante però il riconoscimento del beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione.