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Incendio in condominio a Pieve di Coriano: un morto e due alloggi inagibili

BORGO MANTOVANO Un drammatico incendio è scoppiato nella tarda serata di lunedì 22 giugno, intorno alle ore 23:00, all’interno di un condominio di due piani situato in via Cittadella 14 a Pieve di Coriano, frazione del comune di Borgo Mantovano. Il bilancio è pesante: un uomo di 54 anni, Claudio Ferioli, ha perso la vita. Il suo corpo carbonizzato è stato rinvenuto dai soccorritori all’interno dell’appartamento in cui si sono sviluppate le fiamme, precisamente nel locale cucina.
L’intervento dei soccorsi e la scoperta della vittima
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente dopo l’allarme lanciato alla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Mantova. Sul posto è intervenuta per prima la pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Magnacavallo, che si trovava già in zona nell’ambito dei servizi di controllo del territorio concordati in Prefettura durante l’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.
Data la gravità della situazione, i Vigili del Fuoco di Mantova hanno richiesto il supporto dei comandi limitrofi: sul luogo del rogo sono confluite d’urgenza le squadre del Distaccamento di Castelmassa (Rovigo) e del Comando di Ferrara. Insieme a loro sono giunti i sanitari del 118. Nonostante il dispiegamento di forze, ogni tentativo di salvare Claudio Ferioli è stato inutile. La salma della vittima è stata successivamente trasferita all’obitorio di Mantova, dove l’autorità giudiziaria disporrà l’ispezione cadaverica per chiarire le esatte cause del decesso. Non si registrano fortunatamente altri feriti o persone rimaste intossicate dal fumo.
Due appartamenti inagibili e la gestione degli sfollati
Le fiamme e il fumo intenso hanno provocato seri danni strutturali alla palazzina. Al termine delle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, i Vigili del Fuoco hanno dichiarato completamente inagibile non solo l’appartamento della vittima, ma anche un secondo alloggio dello stabile.
La gestione dell’emergenza è stata coordinata in tempo reale dalla Prefettura di Mantova, con il supporto operativo dei Carabinieri della Compagnia di Gonzaga e del Nucleo Operativo e Radiomobile, d’intesa con il Sindaco di Borgo Mantovano. In un primo momento le istituzioni avevano predisposto il trasferimento delle famiglie evacuate presso una struttura alberghiera della zona. Successivamente, d’accordo con i residenti, si è optato per una soluzione autonoma: gli sfollati hanno preferito trovare temporanea ospitalità presso le case di parenti e amici.
Ipotesi sulle cause: si sospetta un cortocircuito
I Carabinieri e i tecnici dei Vigili del Fuoco hanno avviato i rilievi per stabilire con precisione l’origine del rogo. Dai primi accertamenti effettuati all’interno dei locali, l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di un tragico evento accidentale, scatenato dal corto circuito di una presa elettrica. Resta ancora da capire se l’uomo sia stato sorpreso dal fuoco nel sonno o se abbia tentato invano di spegnere le fiamme prima di essere sopraffatto.