MANTOVA – Domani alle ore 21,15 nel Cortile d’onore di Palazzo D’Arco prosegue la stagione estiva di prosa celebrativa degli 80 anni di teatro dell’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani con un grande classico del teatro di tutti i tempi : “Il malato Immaginario” di Molière per la regia di Maria Grazia Bettini.
La rappresentazione de “Il malato immaginario” si svolge in un ambiente asettico, con una poltrona su cui siede un benestante borghese ipocondriaco, due sedie, un tavolino pieno di pozioni e attrezzi medicali, un letto sempre pronto ad accogliere il “malato”. La stanza vuole essere la metafora della sua solitudine e la prigione della sua nevrosi/depressione. Argan spreca la sua vita fra poltrona, letto, toilette, clisteri e salassi. Sotto la cuffia candida, nella vestaglia stropicciata, nelle calze molli sui piedi ciabattanti, si trova un’incapacità genetica a prendere qualsiasi decisione. Il suo contraltare è Tonina, una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, onnipresente e impicciona, che vede tutto e tiene in mano tutto. Ossessionato dalla propria salute e convinto che non ci sia nulla di più importante della Medicina, Argan ha deciso di dare in moglie a un medico goffo e pedante la propria figlia maggiore Angelica, che è invece innamorata di un bel giovane. Alle spalle di Argan trama Belina, la sua seconda moglie, che vuole impossessarsi dell’intero patrimonio del marito. A dar man forte ad Angelica ci sono però Tonina, molto arguta e determinata, e Beraldo, il fratello saggio del “malato”, che convincono Argan a fingersi morto. La reazione di grande cinismo e soddisfazione di Belina per l’agognato decesso del coniuge e la genuina disperazione di Angelica per la morte del padre, lo convincono a scacciare la moglie e a dare in sposa la figlia al suo innamorato, a patto però che il giovane diventi medico. Nel finale Argan, che accetta di essere insignito ad honorem della laurea in medicina, viene circondato da un balletto di falsità e canzonatura proprio da quelle figure tanto odiate e sbeffeggiate da Molière. Il cast vede impegnati come interpreti: Adolfo Vaini nella parte di Argan, Francesca Campogalliani, Loredana Sartorello, Margherita Governi, Sofia Laratta, Michele Romualdi, Davide Cantarelli, Giovanni Rodelli, Marco Federici, Italo Scaietta, Giampiero Marra e Francesco Cantarelli.
La regista Maria Grazia Bettini è stata coadiuvata per l’allestimento dello spettacolo da Diego Fusari e Daniele Pizzoli per le scenografie, da Francesca Campogalliani e Diego Fusari per i costumi, da Nicola Martinelli per la selezione della colonna sonora, da Massimiliano Fiordaliso e Giovanni Artoni per l’ideazione luci, da Selene Gola per le coreografie, da Clelia Gessi e Rossella Mattioli come tecnici del suono, da Lorenza Becchi e Donata Bosco per la direzione di scena e da Michele Romualdi e Fabio Nardi per l’ideazione grafica, dalle sartorie Costapereira e HarleQueen per la realizzazione dei costumi. Il pubblico avrà così la possibilità di assistere ad un momento teatrale di alto livello che, come per tutti gli altri spettacoli che compongono il ricco e diversificato cartellone della stagione estiva, si è potuto realizzare grazie anche alla sensibilità della Fondazione della Comunità Mantovana onlus. I posti non sono numerati e si possono acquistare in prevendita online su mail ticket (www.mailticket.it) o sul sito teatro.campogalliani.it e nei giorni di spettacolo presso biglietteria del Teatrino D’Arco, dalle ore 17:30 – 19 e dalle 20, alle 21,15. Informazioni tel. 0376 325363 / 375 7384473 o via mail biglietteria@teatro-campogalliani.it . In caso di maltempo lo spettacolo verrà replicato la sera successiva.




























