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L’infinita energia musicale di Bernardo Lanzetti

CASALMAGGIORE – C’è un elisir di lunga vita che i medici ancora non suggeriscano in nessuna indicazione farmacologica: non fumare, non bere, fare quotidiane passeggiate. Ma nessuno che suggerisca di assistere ad un concerto dell’artista Bernardo Lanzetti. Nato a Casalmaggiore nel 1948 il quasi ottantenne cantautore sostiene frequenti concerti in tutta Italia, ritornando periodicamente nella città natale dove conserva amici, parenti e un sacco di ammiratori. Giovedì sera, presso il Circolo Amici del Po a fianco del grande fiume c’è stata l’ennesima dimostrazione di quanto effettivamente un certo tipo di musica trasmetta energia, vitalità e voglia di vivere. Non solo in chi la esegue ma anche per chi sotto il palco ne riceve i benefici. D’altra parte Lanzetti, per quanto riguarda la longevità è in buona compagnia ricordando l’83enne Mick Jagger, Bob Dylan che di anni ne ha 85, continuando con Willie Nelson leggenda della musica country che addirittura di anni ne ha 93 e continua a suonare dal vivo negli Stati Uniti guidando persino il tour bus della sua band. Bernardo Lanzetti fisicamente poi mantiene un aspetto florido con la sua capigliatura nera priva di sfumature grigie. Dettagli che celano in maniera incredibile la vera età anagrafica, conferendogli poi una vocalità impressionante. Ed è proprio questo che sorprende maggiormente, la forza espressa con la voce percorrendo tutte le note della scala musicale; dalle più grevi sino agli acuti più elevati, aiutandosi solo in certi momenti con un curioso stratagemma chiamato Glovox. Un guanto elettronico, da lui stesso inventato che, avvicinato alla gola emette dei particolari impulsi, permettendogli di allargare le potenzialità vocali. Unendo la bellezza della sperimentazione molto spinta ad un forte impatto scenico. Poi Lanzetti cattura il consenso riproponendo brani di Bob Dylan, di Creedence Clearwater Revival, Rolling Stones, senza dimenticare l’eterna “Impressioni diSettembre” ripescata dal repertorio della sua precedente band Premiata Forneria Marconi o “Una sera che muore” affidata a Loredana Bertè. Alla fine l’evoluzione del repertorio con le nuove canzoni in italiano, inserendo la divertente filastrocca che ricorda il tradizionale appuntamento agli Amici del Po e l’accenno al cugino Graziano, finendo con il pezzo molto orecchiabile “Quanti baci stanno dentro la tuabocca?”. Una nuova scarica elettrica, unapotente fiammata di energia frammista a dolcezza e romanticismo che Lanzetti ancora una volta ha trasmesso al pubblico, grazie anche al sostegno della sua altrettanto vigorosa band, formata da preparatissimi musicisti.