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Giallo nelle campagne dell’Alto Mantovano: avvistato un rettile gigante di un metro e mezzo. È caccia al Tegu argentino

ALTO MANTOVANO Un incontro ravvicinato decisamente fuori dal comune e da brividi quello avvenuto nel cuore della notte nelle campagne al confine tra il Bresciano e il Mantovano. Un operaio agricolo, impegnato nei consueti turni di irrigazione notturna dei campi tra Montichiari e Lonato, a ridosso del territorio di Castiglione delle Stiviere, si è trovato improvvisamente di fronte a un rettile di enormi dimensioni.

L’animale, lungo circa un metro e mezzo, è rimasto immobile per qualche istante, quasi “in posa” davanti ai fari e all’obiettivo del lavoratore, che è riuscito a scattare una fotografia prima che il bestione si dileguasse nuovamente nell’oscurità della vegetazione.
Scambiato per un varano: l’identificazione della Forestale
L’immagine del misterioso rettile ha immediatamente fatto il giro del web dopo essere stata rilanciata dalla popolare pagina Facebook “Orgoglio Bresciano”, scatenando un misto di curiosità e apprensione tra i residenti della zona. Inizialmente si era diffusa la voce che potesse trattarsi di un pericoloso varano.
Tuttavia, l’esame accurato dello scatto da parte degli esperti dei Carabinieri Forestali ha permesso di identificare con certezza la specie: si tratta di un Tegu argentino bianco e nero (Salvator merianae). A differenza del varano, questa specie è considerata assolutamente innocua per l’uomo. È un animale onnivoro e molto intelligente, spesso importato legalmente in Europa e custodito dagli appassionati di rettili esotici come animale da compagnia.
L’appello delle autorità: “Chiamate il 112”
Con ogni probabilità l’esemplare è sfuggito al controllo di un privato o è stato abbandonato. Al momento l’animale risulta ancora a piede libero e si sposta indisturbato lungo la fitta rete di canali e campi che collegano le province di Brescia e Mantova.
Le autorità monitorano la situazione con attenzione, anche perché il clima e l’habitat della Pianura Padana non sono adatti alla sopravvivenza a lungo termine di una specie tropicale, specialmente in vista delle stagioni più fredde. I Carabinieri Forestali invitano chiunque dovesse avvistarlo a non tentare di catturarlo autonomamente per evitare di spaventarlo, ma di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per consentire l’intervento del personale specializzato.