PORTO MANTOVANO – Attimi di grande apprensione nella tarda serata di ieri in strada Montata Carra, a Porto Mantovano. Un incendio improvviso è divampato all’interno di un appartamento, saturando rapidamente i locali di fumo e costringendo i residenti alla fuga.
All’interno dell’abitazione si trovavano una donna di 65 anni e il figlio di 44. Secondo i primi accertamenti, a far scattare le fiamme sarebbe stato il surriscaldamento causato dal malfunzionamento di una multipresa (una comune “ciabatta elettrica”), posizionata sopra la cappa della cucina.
L’intervento dei soccorsi e il trasporto in ospedale
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Mantova e i Carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio per i rilievi di rito e la gestione della sicurezza stradale. I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure ai due occupanti, rimasti intossicati a causa delle pesanti esalazioni di fumo sprigionate dal rogo. Madre e figlio sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale civile “Carlo Poma” di Mantova. Entrambi sono stati ammessi in codice giallo: le loro condizioni sono serie, ma fortunatamente nessuno dei due si trova in pericolo di vita.
Impianto elettrico ko: scatta la diffida
I Vigili del Fuoco hanno lavorato per rimettere in sicurezza l’area e spegnere definitivamente i focolai in cucina. Al termine delle operazioni e dopo aver verificato i danni strutturali e impiantistici, i tecnici del 115 hanno formalmente diffidato la famiglia dall’utilizzo dell’energia elettrica nell’intero appartamento. Il divieto rimarrà in vigore fino a quando l’intero impianto non sarà sottoposto a una revisione completa e certificata da parte di personale qualificato.






























