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Pugilato – Il Memorial Lasagna accende la città. Ventura: “Una serata da ricordare”

Mantova Amin Boutartour ha chiuso nel migliore dei modi la XII edizione del Memorial Attilio Lasagna, imponendosi per ko tecnico sul neoprofessionista Angelo Di Luggo nella finale del “Trofeo Nino Benvenuti” davanti a una Piazza Broletto gremita. Dopo aver mandato al tappeto il rivale già nel primo round, il pugile della scuderia Ventura ha piazzato un altro devastante gancio destro nella terza ripresa, costringendo l’angolo del campano al getto della spugna e conquistando un successo di grande peso nel suo percorso da professionista. «Ho vinto contro un avversario ostico – commenta Boutartour -. È un successo importante perché il Trofeo Benvenuti è una sorta di girone all’italiana tra i cinque migliori pesi medi. Chi lo vince può conquistare la semifinale per il titolo italiano. A Mantova avevo combattuto perdendo e volevo rifarmi: ci sono riuscito grazie alla velocità e alla potenza, che hanno deciso l’incontro. Anche da dilettante avevo già ottenuto un paio di vittorie per ko. Adesso mi aspettano altri match in Sardegna e il prosieguo del Trofeo Benvenuti, con l’obiettivo di continuare a crescere e farmi trovare pronto ai prossimi appuntamenti». Comprensibile la delusione dello sconfitto Angelo Di Luggo. «Conoscevo la pericolosità del mio avversario e mi ero allenato molto, ma non è bastato. Su una mia azione ho subito il primo conteggio e faccio ancora fatica a mettere a fuoco quello che è successo. In questo momento nella sconfitta non vedo nulla di positivo, anche se resto soddisfatto del percorso fatto fin qui. Cercherò il riscatto nel prossimo incontro e tornerò sul ring con ancora più determinazione».
Soddisfatto, al termine della serata, anche il procuratore Francesco Ventura: «La piazza era strapiena e l’organizzazione ha funzionato. Si sono visti incontri di buon livello e i due match professionistici sono stati molto equilibrati. Dopo il pareggio di Hilal mi auguro che possa prepararsi ancora meglio per il prossimo impegno. Boutartour affrontava un mancino molto bravo, ma i due atterramenti hanno fatto la differenza. È una vittoria importante nel suo percorso di crescita e rappresenta un’iniezione di fiducia per il futuro».