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Calcio a 5 Serie A2 Elite – L’addio di Leleco: “Grazie Mantova, ora sei casa”

MANTOVA Dopo sette stagioni con la maglia del Saviatesta, capitan Leandro Da Silva, per tutti Leleco, ha deciso di lasciare il Mantova. Prima di congedarsi si è concesso per un’intervista in cui ha rivissuto tutti i ricordi, gioie e dolori, vissuti in maglia biancorossa. «Non è stata una decisione facile – ammette l’universale brasiliano -. Purtroppo la vita da calciatore ha una data di scadenza. Ho 39 anni e dal 2020 gioco e lavoro per adattarmi al dopo calcio. Per me è arrivato il momento di guardare al futuro, ma resterò comunque a Mantova. La Serie A2 è impegnativa e il Saviatesta punta subito a vincere. Io invece continuerò a giocare a calcetto, ma in una categoria minore. Sto costruendo – spiega – un nuovo progetto che mi possa permettere di continuare a praticare lo sport che più amo e trascorrere del tempo in famiglia».
Leleco rivela un retroscena: «Sia Mascherona che Tondi, entrambi miei vicini di casa, hanno provato a farmi cambiare idea. Ma non ci sono riusciti. Dispiace molto non poter più condividere lo spogliatoio con loro e tutti gli altri, ma posso solo ringraziare la società e la città di Mantova per questi bellissimi anni vissuti tra gioie, tante, e dolori. Società, compagni, città e tifosi mi rimarranno sempre nel cuore».
Nel corso degli anni, soprattutto ai tempi del Covid-19, Leleco ha svolto anche servizio di volontariato. «La decisione è stata difficile, anche perché sono molto affezionato alla città e alle persone che ci vivono. Quando hanno chiuso l’Italia e sospeso il campionato – ricorda – tutti i miei compagni di squadra sono partiti per il Brasile. Io invece sono rimasto a Mantova e ho deciso di dedicarmi al volontariato per consegnare le mascherine a casa. Era un modo di ripagare l’accoglienza della città. Tra l’altro, qui mi sono anche sposato. Mi sento a casa». Ma i ricordi non sono finiti: «Ne ho tantissimi – rammenta -. Il primo è la promozione in Serie B nel 2017, poi quelle in A2 e A nelle due stagioni successive. Tra le partite che mi porterò sempre nel cuore c’è quella vinta in casa nei play off contro l’Atletico Cassano. Il PalaLù era gremito di tifosi e noi abbiamo vinto grazie ad un mio tiro libero: sono scoppiato in lacrime. E ci metto anche quella dello scorso anno. Mi mancherà tutto, dalle vittorie alle sconfitte, passando per le battute all’interno dello spogliatoio e le amicizie. Ma, come si dice in Brasile, i calciatori hanno due vite. Io vado per la seconda».
Leleco, infine, parla anche del Saviatesta che verrà e che dovrà affrontare la nuova stagione di Serie A2 Élite. «I cambiamenti portano aria nuova. Servono gioventù e rinnovamento. Spero possano arrivare tanti successi, anche più di quelli che ho ottenuto io. Comunque vada, verrò a tifare insieme agli amici del Mantova Club Ducato. Concludo ringraziando di cuore tutti per questi sette anni indimenticabili. Qui sono cresciuto sia a livello umano che come calciatore. Il Saviatesta sarà sempre parte importante della mia vita. In futuro, chissà, potrei tornare in altre vesti. Mi piacerebbe allenare, ma al momento non ci penso».