VIADANA Si è alzato il sipario sulla stagione 2026/27 del Rugby Viadana. Ieri allo Zaffanella era il giorno del raduno, il momento che ufficialmente apre il percorso di lavoro verso una stagione nella quale il club vuole ancora una volta essere protagonista. Un primo giorno caratterizzato dalla presenza di tanti volti noti, dallo staff tecnico ai giocatori, che hanno già contribuito ai risultati delle ultime stagioni e che rappresentano la continuità di un progetto ormai consolidato. Ma non è mancata anche una “sorpresa” capace di attirare subito la curiosità degli addetti ai lavori e dei presenti: il pilone georgiano Shota Tlashatze. Classe 1998, proveniente dal Barcellona, il nuovo elemento della prima linea viadanese porta in dote una fisicità importante per il ruolo. Alto 180 centimetri e con 125 chilogrammi di peso, Tlashatze è un giocatore che può garantire presenza e solidità nel reparto degli avanti, mettendo a disposizione del gruppo l’esperienza maturata nelle ultime stagioni nel campionato spagnolo. Il contatto con il Viadana è nato grazie a una conoscenza nel mondo del rugby e si è trasformato rapidamente nella possibilità di iniziare una nuova avventura. «Un mio amico che giocava nel Barça conosce Ulises Gamboa e sono stato invitato a fare una settimana di prova al termine della stagione passata. Da lì è partita questa nuova avventura», ha raccontato il pilone georgiano, spiegando così come è nata la sua scelta di approdare in riva al Po. Tlashatze arriva in una squadra reduce da tre stagioni ai vertici del campionato, sempre protagonista nella corsa al titolo senza però riuscire a conquistare lo scudetto. Un percorso che ha lasciato tanta consapevolezza, ma anche una forte voglia di rivincita per il futuro. Il nuovo pilone giallonero conosce bene le ambizioni del club e non nasconde gli obiettivi personali e di squadra. «La verità è che Viadana è una squadra molto forte e quello che conta maggiormente è essere competitivi. Anche il mio obiettivo è quello di vincere e raggiungere la meta ambita dal club. È una realtà che mi piace molto, c’è voglia di vincere, la città è tranquilla e so anche che è molto appassionata. Per ora ho poco da aggiungere se non che siamo pronti ad affrontare il lavoro che ci aspetta».
Per Tlashatze quella di Viadana rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato in Georgia e poi proseguito in Spagna. «Ho iniziato a giocare a rugby in Georgia a 17 anni, mentre a 23 mi sono trasferito in Spagna a Barcellona dove ho giocato per tre stagioni. Oggi sono qui con tanta voglia». Un giocatore che fuori dal campo coltiva passioni semplici, ma che ora ha già rivolto tutta l’attenzione alla nuova esperienza italiana. «Mi piace andare al cinema e guardare i film in generale», ha spiegato. Adesso il pensiero è tutto rivolto al lavoro quotidiano sul campo, con il Viadana che ha iniziato la preparazione per una stagione nella quale l’obiettivo sarà ancora una volta competere ai massimi livelli.





























