GOITO Oltre quattro anni trascorsi in condizioni critiche nel carcere di Kisumu, nel nord-ovest del Kenya, nonostante si fosse sempre dichiarato innocente. Ora però l’incubo è finito: il 53enne Paolo Camellini, originario di Goito, con sentenza definitiva ieri mattina è stato assolto. Ora è un uomo libero: libero dal carcere e libero dall’accusa di violenza sessuale nei confronti del figlio di quella che era sua moglie, originaria del Kenya – era stata proprio l’ex consorte, nel 2022, a muovere nei confronti del 53enne le accuse che hanno portato al lungo procedimento giudiziario. Ora Camellini potrà lasciare il paese africano da uomo libero e potrà finalmente fare rientro a Goito.
«Stiamo aspettando che vengano conclusi gli ultimi adempimenti – spiega il fratello Marco –, dopodiché Paolo potrà tornare lasciandosi alle spalle una vicenda lunghissima e complicata. Purtroppo i tempi della giustizia keniana si sono rivelati molto lunghi: aspettavamo questa sentenza da oltre un anno. Poi ieri (l’altroieri per chi legge, ndr) ci è stata comunicata la data della sentenza: praticamente un giorno per l’altro». Ieri mattina, collegati via webcam, i familiari hanno assistito all’udienza: «Il tutto è durato non più di due minuti – racconta ancora il fratello –: è stata una grande gioia per tutti. Eravamo sicuri che fosse innocente e ora ne abbiamo la conferma, dopo un procedimento giudiziario che più volte abbiamo ritenuto lacunoso. Siamo davvero felici di poterlo riabbracciare: i primi giorni della prossima settimana dovrebbe fare rientro a casa. Voglio ringraziare l’ambasciatore Vincenzo Del Monaco, che si è speso e si sta spendendo anche in queste ultime fasi per mio fratello». Non è escluso che i compaesani del 53enne organizzino una trasferta in autobus fino all’aeroporto dove atterrerà, per riportarlo in paese in una comunità festante. Di professione imbianchino, Camellini era solito trascorrere diverse settimane in Kenya nel corso dell’inverno. Proprio durante una di tali permanenze, alcuni anni fa conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie, che aveva già un figlio. Qualche tempo dopo però il rapporto arrivò a conclusione, e da quel momento ha preso avvio la vicenda. A seguito della denuncia dell’ex consorte, Camellini è stato arrestato a Kisumu il 16 febbraio 2022. Dall’arresto poi sono scaturiti i vari processi: in primo grado Camellini è stato condannato all’ergastolo e in secondo grado a 30 anni. Ora, con la sentenza arrivata a sorpresa, l’assoluzione e la libertà.






























