MANTOVA «Un’infrastruttura lineare che nel lontano 2002 veniva definita dai proponenti e dalla politica locale come “strategica, improcrastinabile, di servizio al territorio” e che, invece, in questi ben 24 anni ha dimostrato soltanto ciò che era nelle previsioni: un inutile spreco di tempo e denaro.
Chiediamo che il progetto dell’autostrada Mantova-Cremona venga definitivamente eliminato e liberi il territorio dai vincoli che lo hanno interessato finora».
Così il presidente di Confagricoltura Mantova, Andrea Pagliari commenta gli ultimi sviluppi che porterebbero a un’ulteriore proroga dei tempi e un aumento dei costi (2 miliardi) già faraonici di un’infrastruttura superata concettualmente e considerata, comunque, inutile. «I 1.200 ettari da sacrificare alla nuova autostrada (secondo una stima prudente) mangerebbero suolo fertile che, invece, va valorizzato e usato per la produzione di cibo.
Confagricoltura Mantova ha calcolato che queste superfici basterebbero a produrre 96.000 quintali di grano all’anno che, secondo il fabbisogno pro-capite di circa 50 chili all’anno, potrebbero nutrire 190.000 persone ogni anno», prosegue Pagliari.
Un dato allarmante, quindi, in aggiunta ai numeri già preoccupanti relativi al consumo di suolo, che è una risorsa irriproducibile. L’Italia è in uno stato di grave dipendenza dall’estero per il fabbisogno di grano. Nel 2025 il nostro Paese ha prodotto 2,5 milioni di tonnellate di grano tenero, ma ne ha importate ben 6 principalmente da Ungheria, Canada, Romania, Slovenia, Ucraina e Francia. «Opere che cementificano e sottraggono suolo, creano danno all’ambiente e alterano il clima, senza portare nessun beneficio alla collettività, non si devono fare.
L’autostrada Mantova-Cremona non servirebbe né ai cittadini né alle imprese, come hanno sempre mostrato le proiezioni sui flussi di traffico previsti, estremamente esigui. Serve, invece, investire sulla viabilità ordinaria in modo importante, viste le condizioni di degrado in cui versano molte strade e visto il fatto che la provincia di Mantova ha una geografia imprenditoriale diffusa capillarmente sul territorio e non concentrata in un unico punto. Il vero servizio al territorio deve perseguire questi concetti e la riqualificazione della strada statale 10 ha la priorità. Inoltre, il raddoppio ferroviario in corso che arriverà fino a Codogno già mortifica l’esigenza dell’autostrada.
Mi appello e chiedo con forza anche all’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi di adoperarsi per la salvaguardia del nostro territorio che merita rispetto. Il fatto che per la Mantova-Cremona, con alchimie finanziarie, vengano riesumate le stesse competenze che hanno sviluppato la BreBeMi, cattedrale nel deserto usata da nessuno, non è nemmeno di buon auspicio. È ora di voltare pagina e non parlare più di questa infrastruttura inutile e dannosa», conclude il presidente di Confagricoltura Mantova.





























