SUZZARA – La sua scia di reati era iniziata la scorsa settimana con il rogo di due automobili e la scoperta di una vera e propria serra della droga in casa. Nel giro di pochi giorni, dopo aver ignorato le prescrizioni del giudice, ha preso di mira la madre con minacce e danneggiamenti. Per un 41enne residente a Suzzara si sono riaperte le porte del carcere di via Poma.
Il primo arresto: i roghi e le serre di marijuana
L’escalation criminale ha subìto un’accelerazione la scorsa settimana a Motteggiana, dove l’uomo si era reso protagonista dell’incendio di due autovetture. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, erano intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gonzaga e la pattuglia della Stazione di Suzzara.
Grazie alle telecamere di videosorveglianza, i militari hanno riconosciuto chiaramente il 41enne. La successiva perquisizione domiciliare ha incastrato l’uomo: gli investigatori hanno rinvenuto gli abiti usati la notte del rogo e la bicicletta utilizzata per gli spostamenti. All’interno dell’abitazione è spuntata anche una sofisticata attività di spaccio: 5 serre riscaldate e irrigate per la coltivazione di cannabis, 3 chili di marijuana, 8 grammi di hashish, piante, infiorescenze essiccate, semi, un bilancino di precisione e un coltello da 20 centimetri.
Dopo la convalida dell’arresto in Tribunale, il Giudice aveva disposto la sua liberazione, applicandogli però la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Mantova.
Il ritorno a Suzzara e le minacce alla madre
Il provvedimento del giudice è stato tuttavia ignorato fin da subito, tanto da spingere i Carabinieri di Suzzara a denunciarlo nuovamente. La situazione è precipitata nella notte tra il 10 e l’11 agosto, quando il 41enne si è presentato sotto l’abitazione della madre a Suzzara, forando tutti e quattro gli pneumatici della sua auto. Subito dopo ha inviato diversi messaggi estorsivi sul cellulare della donna, minacciando di dare fuoco alla casa se non avesse ricevuto il denaro richiesto.
L’aggravamento della misura e il nuovo arresto
I Carabinieri hanno documentato i nuovi reati e hanno richiesto un immediato aggravamento della misura cautelare alla Procura della Repubblica di Mantova. Il GIP del Tribunale, accogliendo integralmente le risultanze investigative, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per le reiterate violazioni del divieto di dimora e per la condotta violenta.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga e della Stazione di San Benedetto Po, che lo hanno trasferito alla casa circondariale di Mantova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.






























