MOTTEGGIANA L’indagine dei carabinieri aveva portato a individuare il responsabile dell’incendio di due vetture a Motteggiana; ma grande è stata la sorpresa quando i militari, recatisi a casa del sospetto piromane ed effettuata una perquisizione, trovavano anche una vera e propria piantagione di marijuana. Inevitabile per lui, un 44enne, l’arresto.
Riavvolgiamo il nastro: nella zona industriale di Motteggiana, alle 2 di notte del 3 agosto, una Renault Laguna ed un Fiat Ducato, veicoli parcheggiati sulla pubblica via, venivano trovati avvolti dalle fiamme. Poco prima veniva notata una persona, in sella ad una bicicletta, aggirarsi nella zona. Questa persona, poi, si sarebbe recata presso il laboratorio di un panificio, chiedendo un accendino. Una donna, intenta ad impastare il pane, rispondeva di non fumare, pertanto il soggetto si allontanava. Dopo pochi minuti, però, i lavoratori del panificio si accorgevano dell’incendio.
Veniva appurato dagli investigatori che, nei giorni prima, un soggetto del luogo avrebbe avuto una discussione con il figlio del titolare del panificio. I Carabinieri acquisivano le immagini di videosorveglianza della zona, notando che il soggetto giunto poco prima in bicicletta, avrebbe cosparso l’autovettura Renault di liquido infiammabile, dando poi fuoco.
A quel punto i carabinieri si recano a casa del 44enne, iniziano una perquisizione e trovano effettivamente i vestiti da lui indossati nella notte e immortalati dalle telecamere, e la bicicletta utilizzata per spostarsi. Ma le “scoperte” non finivano qui: oltre a quanto appena accennato, i militari rinvenivano anche cinque serre per la coltivazione di sostanze stupefacenti con impianto di riscaldamento ed irrigazione. Complessivamente venivano rinvenuti, e sequestrati, 3 chili di marjiuana, 8 grammi di hascisc, un bilancino di precisione, semi di canapa, numerose piante di marijuana, infiorescenze di marijuana essiccata, un coltello della lunghezza di 20 centimetri e numerosi flaconcini contenenti liquidi e nutrienti per la coltivazione della cannabis. Inoltre, per non farsi mancare nulla, l’uomo – una volta accompagnato in caserma – rompeva con un pugno il vetro di una porta. Per lui, oltre all’arresto, le accuse sono di di produzione e coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, incendio doloso e danneggiamento.

































