Home Cronaca Nuovi lavoratori e contribuenti ma l’apporto straniero è decisivo

Nuovi lavoratori e contribuenti ma l’apporto straniero è decisivo

Mantova Non bastano le case se non ci sia anche lavoro e opportunità di studio. Lo ammette lo stesso ex sindaco Mattia Palazzi, evidenziando la sua azione amministrativa durata undici anni producendo il rilancio di Valdaro come zona produttiva – e in conseguenza attrattiva per circa 2 mila nuovi posti di lavoro.
La città ritornata al di sopra della soglia critica dei 50mila abitanti dopo trent’anni deve nondimeno essere ripensata in ragione dell’apporto straniero, che non sempre risulta essere contribuente per quanto beneficia. Dati anagrafici alla mano, il saldo positivo fra nascite e morti è ancora lontano a venire, e così pure quello fra posti di lavoro persi e posti nuovi creati. C’è insomma ancora parecchio da lavorare per bilanciare i numeri per conseguire almeno la soglia di pareggio. Senza dimenticare poi che nella categoria dei giovani che emigrano o addirittura espatriano, Mantova si trova suo malgrado fra i capoluoghi lombardi messi peggio.
L’università mantovana non è riuscita a invertire questa tendenza, nonostante i progetti di investimento messi in campo dal Comune: la soglia dei 5mila iscritti promessa in campagna elettorale è ancora lontana.