Mantova Attenzione alta, ma c’è più ottimismo che pessimismo. Il presidente della Provincia Carlo Bottani attende il prossimo tavolo con Rfi per capire quali saranno i tempi e i costi del raddoppio ferroviario Mantova-Piadena, e anche per capire se nel frattempo sia più conveniente per i pendolari rimanere sul trasporto in autobus dalla città sino a Bozzolo, o non piuttosto servirsi delle rotaie via Peschiera, Desenzano o Verona.
Presidente, ha intenzione di chiedere lumi alle Ferrovie sullo stato dell’arte del raddoppio per Milano?
«Sono in contatto con l’ingegnere Giovanni Tamburo che per conto di Rfi segue l’opera. Entro fine mese mi ha detto che ci darà une data per confrontarci sul tema, non appena l’ingegnere Rosa Pennetta, che è la titolare dei lavori, rientrerà dalle ferie. Confido che a settembre ci troveremo tutti a Mantova per fare il punto».
Ma a lei cosa ha detto l’ing. Tamburo?
«Lo ha chiamato il capo di Gabinetto della Provincia, e mi ha riferito che è molto sereno. Non vediamo situazioni allarmanti. Il tema cruciale rimane quello del fine lavori nel 2027 per i binarî, e comunque ci faremo riaggiornare il cronoprogramma, ma non sembra avere mostrato particolari preoccupazioni. Il prossimo tavolo mantovano sarà l’occasione per parlarne».
Pare che i pendolari chiedano nel frattempo di potere arrivare a Milano via Peschiera.
«Peschiera? Sì, è un tema che avevamo affrontato alcuni anni fa in tempi non sospetti. Si era parlato anche di Desenzano e di Verona. Poi però non se ne è più parlato. Volentieri comunque si valuterà anche questa opzione e chiederemo anche come sta andando secondo loro il servizio in autobus sino a Bozzolo, se hanno registrato problemi di utilizzo. Siamo tutti sulla stessa barca».
Il sindacato dei pendolari Utp ha rilevato malcontento nell’utenza e pure qualche disservizio.
«A me risulta che i pullman siano sempre molto precisi e puntuali. Ma, ripeto, il prossimo tavolo sarà l’occasione giusta per fare il punto. Io ho la percezione di una situazione serena e tranquilla».
Non c’è da stare molto sereni se sia vero che per completare i lavori servirebbero altri 140 milioni. Anche il sonsigliere Marco Carra ha chiesto lumi in Regione.
«Non mi è stato detto che ci siano mancanze economiche, e finché non me lo dicono queste cifre non tornano. Lo dicano in via ufficiale».
Gira voce che l’a.d. di Rfi Isi abbia rimosso il commissario De Gregorio anche per questo motivo. Lei ha parlato con Isi?
«No, al momento no. I nostri riferimenti sono rimasti l’ing. Pennetta e l’ing. Tamburo. Il commissario lo abbiamo accolto, ma ad oggi non ho ravvisato problemi tali da chiamarlo».
Basterà un tavolo in settembre per chiarire tutto?
«Certo che no, e l’obiettivo è infatti quello di arrivare a tavoli costanti anche dopo settembre. E non solo qui a Mantova, ma anche a Roma».




























