MANTOVA – Oltre 4.500 persone hanno partecipato alla prima parte del Festival dei Diritti, conclusasi pochi giorni fa nelle province di Cremona, Lodi, Mantova, Pavia (la seconda si terrà nel marzo 2026). La rassegna che da 19 anni affronta il tema dei diritti per approfondire e diffondere la cultura della solidarietà e dell’inclusione ha scelto “Umanità plurale” come titolo e filo conduttore dell’edizione odierna. Questa prima parte di Festival – composto da 42 appuntamenti complessivi nelle quattro province – è stato organizzato da una rete di ben 141 enti e partner, in massima parte organizzazioni di volontariato, con il supporto di Csv Lombardia Sud Ets – Centro di Servizio per il Volontariato. A Mantova si sono tenuti 10 appuntamenti organizzati da 39 realtà con un pubblico di 802 persone. L’edizione 2025-2026 intende riaffermare il valore universale della dignità umana, in un tempo in cui i diritti fondamentali, sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, richiedono di essere continuamente riscoperti e vissuti nella quotidianità. “Umanità Plurale” diventa così un invito a riconoscere e valorizzare la diversità come ricchezza, a costruire comunità inclusive e solidali, a promuovere la pace e la giustizia sociale, in linea anche con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.





























