Home Cronaca Accordo Comune-Provincia, Rossi: “Maggioranza in confusione”

Accordo Comune-Provincia, Rossi: “Maggioranza in confusione”

MANTOVA L’accordo Comune-Provincia per l’infrastrutturazione di Olmolungo (area Valdaro) non ha convinto i consiglieri di maggioranza che lunedì metteranno al voto una mozione urgente. Il proposito è quello di modificare i termini di quell’intesa fra le due istituzioni, che contempla la cessione di terreno comunale su via Frette per dare luogo all’interconnessione gomma-ferro. Le maggioranza rappresentata da 13 firmatari dem-gialli punta a costringere Palazzo di Bagno a realizzare un sovrappasso sul binario del raccordo ferroviario. Istanza non presa invece in considerazione dalla minoranza.
Per Stefano Rossi (Mantova ideale) «la mozione presentata circa la piattaforma intermodale e sul traffico di via Frette non nasce da un’analisi seria dei problemi né da un confronto istituzionale reale, ma appare come un atto inserito in fretta e furia con un chiaro e esclusivo indirizzo politico, privo di basi tecniche e amministrative solide».
Per il leader dell’opposizione, dato che si tratta di una strada comunale, appare legittimo chiedersi perché, negli anni, il Comune abbia consentito «uno sviluppo disordinato dell’area», permettendo l’insediamento di attività senza pretendere dai privati attuatori del piano adeguate opere compensative, a partire dai parcheggi, «con la conseguenza di riversare tutto il traffico su via Frette. Un problema creato dal Comune che oggi si tenta di scaricare su altri enti».
La soluzione del cavalcaferrovia, evocata «con leggerezza» dalla maggioranza, «viene presentata come una panacea universale, ma vale circa 20 milioni di euro: una cifra enorme, soprattutto considerando che si tratta di una viabilità comunale. Davvero si pensa che debba essere la Provincia, e non il Comune, a farsi carico di un investimento di questa portata?», conclude Rossi. Tantopiù che in consiglio provinciale lo stesso sindaco Mattia Palazzi vi ha preso parte attiva anche da consigliere delegato alle strade, senza nulla eccepire su quella soluzione.
Va sulla stessa linea d’onda il capogruppo di Forza Italia Pier Luigi Baschieri, che stigmatizza la decisione di maggioranza: «Non si fa politica con le minacce», commenta il forzista.