Appalto lavanderia, gara da rifare al Poma

Mantova Commissari non idonei. Errori di calcolo. E mancati controlli. Sono le motivazioni che hanno spinto il Tar della Lombardia ad annullare nel giro di due mesi quattro gare su otto del maxi-appalto multilotto lanciato nel 2023 dall’Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti (Aria) per l’affidamento del servizio di lavanolo (noleggio, sanificazione e gestione della biancheria) e lavanderia negli enti del Sistema sanitario regionale. Tra le gare da rifare c’è quella per il lotto 7 relativa a un appalto da 34,5 milioni aggiudicato a Hospital Service per le strutture sanitarie delle province di Cremona e Mantova. Stando a quanto emerge dalle motivazioni dei giudici del tribunale amministrativo, l’organismo chiamato a valutare le offerte non era “munito, nel suo complesso, di idonea competenza”. Tradotto: solo uno aveva l’esperienza necessaria per esprimersi con cognizione di causa sullo “specifico settore oggetto dell’appalto”. Da qui l’illegittimità dell’atto di nomina dell’organismo, “in quanto affetto dal vizio di incompetenza”, e di tutti i provvedimenti adottati successivamente. Lo stesso problema della composizione della commissione e delle competenze dei singoli commissari ha portato ad analoga decisione dei giudici sulla regolarità della gara per il lotto 5 (appalto da 37,1 milioni aggiudicato a Servizi Ospedalieri spa per gli ospedali delle province di Monza Brianza, Lecco e Sondrio). Sono saltate quindi aggiudicazioni per un valore di 150,8 milioni di euro, a fronte di un ammontare complessivo a base d’asta di 304,9 milioni. In un caso, l’esclusione dell’azienda vincitrice e il contestuale subentro della seconda classificata ha chiuso il caso, salvo impugnazione in Consiglio di Stato, le altre tre gare sono invece da rifare.