MANTOVA Condannato a due anni per stalking nei confronti della ex moglie, oltre che per violazione degli obblighi di assistenza familiare, ma però mandato assolto dall’ulteriore accusa di maltrattamenti. Questo quanto deciso ieri dal collegio dei giudici di via Poma nei confronti di Lorenzo Prandi, il 54enne di Ostiglia, già condannato in via definitiva a 24 anni di reclusione per l’omicidio volontario del padre, e quindi di nuovo finito sul banco degli imputati per dette tre precipue ipotesi di reato a fronte delle quali il pubblico ministero aveva proposto tre anni di carcere. Una vicenda, segnatamente afferente un periodo anteriore al fatto di sangue del 14 luglio 2021 e scaturita dalla denuncia presentata dall’ex coniuge del parricida – costituitasi parte civile assieme alle due figlie con l’avvocato Giorgio Ughetti – giusto l’indomani la morte del suocero Mario Prandi, ucciso dal figlio a coltellate al culmine di un litigio scaturito tra i due per il volume della televisione, ritenuto dall’assassino troppo alto. «Vivere con lui era divenuto col tempo punto insostenibile – aveva riferito in aula la donna in avvio d’istruttoria -. Soffriva di depressione e, stante gli psicofarmaci che assumeva, perdeva spesso il controllo. Mi ricordo che una volta preso dall’ira aveva spintonato le nostre due figlie. Ma solo una volta venuta a conoscenza del delitto di cui si era appena macchiato però, mi ero resa conto di essere stata una miracolata, perché dalla parte della vittima avrei potuto benissimo esserci io». Stando infatti a questa seconda situazione processuale, Prandi – difeso nella circostanza dall’avvocato Antonino Pirri – nel corso degli anni e dopo la separazione nel 2016 e il divorzio nel 2019 dalla coniuge, complice anche il licenziamento e il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza, aveva mancato più volte di adempiere agli obblighi circa il mantenimento delle figlie, all’epoca ancora minorenni nonché, e per questo, prendendo altresì a rendersi responsabile di atteggiamenti, ritenuti dagli inquirenti vessatori e minatori.








































