Le cure intermedie costituiscono un livello essenziale e strategico dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria, fondamentale per garantire la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti fragili nel passaggio dall’ospedale per acuti al domicilio o ad altre forme di assistenza territoriale.
Per le strutture destinate alla presa in carico di queste persone, negli ultimi anni si è registrato un incremento significativo dei costi dei servizi, in particolare per il personale, l’energia, i dispositivi medici e i servizi generali e, diversamente dalle RSA, per le Cure Intermedie non è prevista una compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, ma si reggono esclusivamente sul finanziamento pubblico.
A questo proposito, Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale competente per conoscere se siano previste misure straordinarie e urgenti per sostenere economicamente gli enti attualmente in difficoltà, nelle misure di adeguamento complessivo del sistema. Il consigliere dem chiede anche di conoscere lo stato di attuazione della riforma delle Cure Intermedie; se la Giunta intenda procedere a un aggiornamento strutturale delle tariffe e dei budget riconosciuti a queste strutture e quali azioni si intendano intraprendere per valorizzare e rafforzare il loro ruolo all’interno della rete territoriale, coerentemente con gli obiettivi dichiarati di potenziamento dell’assistenza di prossimità.
“Queste strutture- dice Carra – svolgono un ruolo fondamentale nel favorire i percorsi assistenziali e nel ridurre la pressione sugli ospedali e sui servizi di emergenza-urgenza. Nel territorio mantovano svolgono un ruolo significativo Villa Carpaneda a Rodigo, la Fondazione Mons. Arrido Mazzali di Mantova, Villa al Lago a Mantova, Rsa Serini di Sabbioneta, la Fondazione Ospedale Civile di Gonzaga e le tariffe riconosciute alle strutture come queste risultano sostanzialmente ferme a valori di oltre un decennio fa, tanto che il permanere di questa situazione rischia di compromettere la qualità e la continuità dei servizi erogati, nonché di disincentivare gli investimenti e la permanenza degli operatori nel settore. Risulta pertanto necessario e urgente – conclude Carra – completare il percorso di riforma, garantendo certezza normativa e sostenibilità economica al comparto”.





























