MANTOVA Mantova è all’ottavo posto tra le province della Lombardia per numero di biblioteche e al nono poto per numero di frequentatori. Un piazzamento non proprio onorevole nella città che ospita il Festival delle letteratura, ma se si analizzano i dati nel dettaglio, facendo una proporzione tra numero di biblioteche e fruitori mantovani c’è chi sta peggio. Mal comune ma nessun mezzo gaudio, la situazione è seria. Lo ha sottolineato Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, commentando gli ultimi dati sull’andamento del mercato editoriale italiano, che segna nel primo semestre del 2025 un calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. «La crisi che oggi colpisce le librerie non è soltanto economica. È culturale. E non si risolve con misure una tantum o interventi emergenziali. Per difendere la lettura serve una risposta strutturale, un vero patto culturale. In Lombardia abbiamo scelto di agire», dice l’assessore, e se è vero che librerie e biblioteche non sono la stessa cosa, il problema della scomparsa dei lettori è sempre più marcato. Mantova per certi versi si difende ancora: 98 biblioteche e 50.822 utenti, fanno una media di 518 frequentatori per ogni biblioteca della provincia. Una media non troppo lontana da quella di Milano, che se da un lato vanta il numero più alto di biblioteche in regione (319), è al secondo posto per numero di frequentatori, 247.684, per una media di 776 utenti per biblioteca. Numeri che sono ben lontani da quelli di Bergamo, seconda provincia per biblioteche (281) ma al primo posto per utenti (731.720) per una media monstre di 2.603 frequentatori, e che per quel che riguarda la media, sono anche inferirori ad esempio alla provincia di Lecco, che con le sue 71 biblioteche al servizio di 59.729 utenti vanta una media di 834 frequentatori. «In Lombardia – ha sottolineato Caruso – con il Patto Regionale per la Lettura stiamo costruendo una rete ampia, che coinvolga biblioteche, scuole, carceri, ospedali, enti locali, associazioni e cittadini». Nell’ultimo anno Regione Lombardia ha finanziato 71 progetti dedicati alla promozione della lettura, con uno stanziamento complessivo di 800.000 euro. «La Lombardia – ha ricordato l’assessore – è la prima regione italiana per produzione editoriale. Ma questo primato non ci basta. Vogliamo che la lettura torni a essere parte della quotidianità. Ogni libreria che chiude è una voce che si spegne. E il silenzio, in cultura, è la vera sconfitta».



































