Home Cronaca Disfunzioni familiari e adolescenza: il motore narrativo di Paul Murray

Disfunzioni familiari e adolescenza: il motore narrativo di Paul Murray

MANTOVA  Il romanzo di formazione è stato lungamente relegato all’interno di rigide sovrastrutture che ne hanno fatto parzialmente dimenticare la sua ragion d’essere ed il suo ruolo nel plasmare una coscienza critica. Tuttavia, questa tendenza è stata invertita grazie all’avvento sulla scena letteraria internazionale di Paul Murray. Lo stesso ha fatto rifiorire questo genere, rivedendone vezzi, stile e linguaggio. Durante il Festivaletteratura si è pertanto confrontato con Giulia Cuter. Si è trattato a tutti gli effetti di un’indagine attraverso contesti famigliari disfunzionali. Recentemente, si tende ad abusare di questo termine senza investigare con criterio le cause endogene ed esogene che stanno alla base di queste dinamiche. Il motore propulsore della sua scrittura si permea sul periodo dell’adolescenza. Quello è un momento specifico nella vita dell’individuo che vanta una visione del mondo della realtà idealistiche. Qui il caos interiore viene esternalizzato senza filtri e si trova quindi in superficie. Nel suo ultimo romanzo, “Il giorno dell’ape”, l’irlandese di occupa di una famiglia che appare normale ma che nasconde un non detto palpabile. Interessante il personaggio di Cass è alquanto interessante. Inizialmente sarebbe dovuto essere lei il fulcro della vicenda ma in corso d’opera l’autore ha scelto di ampliare il racconto estendendolo ai vari componenti della famiglia. Appare evidente come i figli possano ipotizzare che i propri genitori abbiano avuto un passato prima della loro nascita. Fa parte anche di uno scontro generazione, essenziale per l’ingresso nel mondo degli adulti. In tal senso, i primi due capitoli vengono descritti dal punto di vista della ragazza e dal fratello PJ, che vedendo la famiglia sgretolarsi, pensa a metodi inusuale per tenerla insieme. Focus anche sull’aspetto economico. Le criticità più difficili da gestire si verificano quando la concessionaria del padre Dickie inizia a non essere più la fonte primaria di sostentamento solida che è stata fino a quel momento. La madre Imelda proviene a sua volta da un contesto complicato di violenza e povertà e l’idea di ricadere in uno scenario di indigenza, la terrorizza. Quest’ultimo aspetto è fondamentale e la stessa venderà i suoi gioielli per mantenere il suo stile di vita alto borghese. Il denaro è un elemento essenziale della società contemporanea. Lo si può evincere dal comportamento dai miliardari. Stanno serialmente accumulando proprietà e beni, senza aver minimante a cuore ciò che accade intorno a loro. Queste galleggiano come atomi in un universo parallelo che rende sempre più evidente il loro scollamento con la contemporaneità. (gda)