Giustizia, Cgil: “Bene le 9.368 stabilizzazioni, ma servono assunzioni per tutti”

MANTOVA – La Funzione Pubblica Cgil accoglie con soddisfazione l’annuncio del Ministero della Giustizia: 9.368 precari assunti con fondi Pnrr saranno stabilizzati, un risultato ottenuto grazie a quattro anni di mobilitazione sindacale che ha evitato la scadenza dei contratti nel 2024 e ha spinto il Governo oltre il limite iniziale delle 3.000 stabilizzazioni previste. Per la Cgil mantovana, però, il traguardo non è sufficiente. Gli uffici giudiziari del territorio restano in forte sofferenza: organici ridotti, carichi di lavoro pesanti, edifici inadeguati e strumenti informatici non all’altezza. La stabilizzazione deve quindi riguardare tutti gli 11.211 precari, compresi gli 1.800 ancora esclusi. Gloria Pavesi, segretaria provinciale FP Cgil Mantova, sottolinea che la giustizia locale vive grazie al lavoro di personale spesso precario, che opera in condizioni difficili e in un contesto che richiede investimenti strutturali, non riforme astratte. Anche per questo la delegazione mantovana ha partecipato al presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Massimiliano Sottile, Rsu del Tribunale di Mantova, ricorda che senza stabilizzazioni gli uffici rischiano di svuotarsi: molti vincitori di concorso rinunciano a lavorare a Mantova per il costo della vita, mentre i precari già formati garantiscono oggi l’apertura delle cancellerie. Servono quindi stabilizzazioni, percorsi di carriera dignitosi, investimenti sulle persone e sedi di lavoro sicure. Il messaggio finale è netto: non c’è giustizia efficiente senza giustizia sociale per chi la fa funzionare ogni giorno, e Mantova non può permettersi di perdere competenze preziose..