Mantova C’è anche Mantova tra le 25 città capoluogo interessate dal nuovo decreto sulle zone di frontiera per accelerare le procedure di rimpatrio. Il decreto, firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 10 agosto integra e ridefinisce il perimetro geografico delle zone di frontiera e di transito sul territorio nazionale. Il provvedimento estende il concetto di “zona di frontiera” ben oltre i tradizionali punti di sbarco, includendo ora anche città dell’entroterra e del Nord Italia. Le zone di frontiera non rappresentano più semplici linee di passaggio, ma veri e propri spazi strategici di gestione, filtro e contenimento dei flussi migratori. Le province in cui sono stati individuati i nuovi centri per l’espletamento delle procedure accelerate di frontiera salgono a 25 in tutta Italia. Tra queste figurano Bologna, Genova, Milano e Venezia al Nord, oltre a Mantova, Padova, Pordenone, Treviso e Udine. L’inclusione formale di una località tra le zone di frontiera o di transito comporta importanti conseguenze sul piano procedurale. Nei punti individuati si applicano infatti iter più veloci per l’esame e la valutazione delle domande di protezione internazionale, fino all’eventuale rimpatrio o respingimento. Inoltre, chi fa ingresso o viene condotto in queste aree delimitate viene considerato formalmente non ancora entrato nel territorio nazionale per tutta la durata delle verifiche iniziali e dello screening.
































