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La donazione di Alessandro Dal Prato a Palazzo Ducale

Sabato 27 giugno 2026, alle ore 11.00, nell’Atrio degli Arcieri, sarà presentata al pubblico la donazione, a favore di Palazzo Ducale, di tredici dipinti del pittore Alessandro Dal Prato, effettuata dai due figli Anna Maria e Andrea e dalla nipote Cristina.

 

La donazione – fortemente voluta dagli eredi – va ad arricchire il patrimonio storico artistico del museo statale che già possiede un olio del maestro Dal Prato, si tratta di un Ritratto femminile, pervenuto nel 1937. Le opere selezionate comprendono il periodo dal 1926 agli anni Ottanta del secolo scorso, sono in particolare quelle eseguite negli anni Venti e Quaranta che fanno comprendere nel loro tessuto figurativo, nella struttura cézanniana della forma e nel cromatismo chiarista, la complessa stratificazione culturale dell’artista Dal Prato.

 

In occasione della ricorrenza della data di nascita (27 giugno 1909) il direttore Stefano L’Occaso e la famiglia sono onorati di presentare al pubblico la donazione, che confluirà nel Museo di Arte Moderna, in corso di realizzazione. Nell’Atrio degli Arcieri saranno esposti tre dei tredici dipinti: Ritratto della Madre (1926), dal solido impianto novecentista, Limoni (1949), che palesa il rapporto con Cézanne e Matisse, Solferino (1938) che mostra la capacità di Dal Prato di coniugare valori plastici e chiarismo in un efficace sincretismo.

 

In concomitanza con questo evento verranno approfonditi il ruolo di Alessadro Dal Prato nella scuola, in quanto fondatore nel 1936 della Scuola d’Arte di Guidizzolo, con un intervento di Giovanni Zangobbi, il quale affronterà anche il tema del lavoro in studio e degli affreschi sul territorio non solo mantovano dell’artista, unitamente a una riflessione sulla medaglistica. Claudia Dal Prato intervallerà i vari interventi con letture che in filigrana lasciano trasparire la cultura umanistica sorretta dall’impronta cattolica di Alessandro Dal Prato. Ad Andrea Dal Prato e a Renata Casarin spetterà il compito di restituire le ragioni della donazione e il carattere prettamente artistico del maestro di Guidizzolo.

L’Incontro sarà introdotto dal direttore dott. Stefano L’Occaso, dalla storica dell’arte Renata Casarin e dall’arch. Eristeo Banali.