La Lista gialla si prepara alle amministrative 2026 chiunque sia il candidato

MANTOVA “Mantova al Futuro: unisciti a noi per un confronto su idee e progetti”. Questo il titolo dell’incontro pubblico organizzato dalla lista Gialla “Palazzi 2020” che si terrà il 25 giugno alle ore 18 alla “Zanzara” sulla sponda del lago Superiore. Un incontro pubblico cui parteciperanno come relatori tutti gli assessori e consiglieri comunali gialli dedicato “al futuro della città” sui temi chiave degli assessorati oggi occupati dalla civica: università (Adriana Nepote), lavoro (Iacopo Rebecchi), casa e persone (Andrea Caprini). Ma già la stessa formulazione del tema dell’incontro fa intravedere la vera finalità dell’appuntamento che non nasconde la volontà di prolungare l’attività e la vita della lista anche oltre il mandato di Mattia Palazzi, tecnicamente previsto nella primavera del 2026.
Insomma, la lista gialla, a quel tempo non più “Palazzi 2020” non è affatto incline a chiudere la propria esperienza in via Roma con l’impossibilità del sindaco in carica ad affrontare un terzo mandato, pure auspicato da molti, ma difficilmente attuabile se non interverrà una riforma ad oggi ben lontana a venire.
Tutto questo potrebbe lasciare credere anche una candidatura a sindaco di un “giallo”? «Per ora non stiamo parlando di questo, ma do per certo che, chiunque sia il futuro candidato, noi rimarremo nella coalizione. Tanto meglio se sarà ancora Palazzi, ma questo è un discorso prematuro da affrontare», commenta Rebecchi, tra le personalità di punta della formazione.
Invero, malgrado la quasi parità delle due forze maggiori della coalizione, Pd e “Palazzi 2020”, si dà difficile l’investitura del candidato sindaco 2026 di centrosinistra a un civico, e in pole position rimangono ancora i nomi da mesi circolanti negli ambienti politici. In primis, quello dell’assessore all’urbanistica e ambiente Andrea Murari, il più quotato del Pd. In alternativa si giocano in ballottaggio i nomi dem del vicesindaco Giovanni Buvoli e del presidente Tea Massimiliano Ghizzi.
Non è tuttavia da escludersi la sorpresa di un “giallo”, più catalizzante nella medio-alta borghesia cittadina. E in tal caso, la partita è giocata fra gli assessori allo sviluppo Adriana Nepote (e l’essere donna le giova) e quello alla mobilità e commercio Iacopo Rebecchi. Si accettano scommesse.