MANTOVA Dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore Iacopo Rebecchi, che ha sottolineato come il trasporto pubblico urbano debba rendersi sempre più appetibile anche per i lavoratori, ieri mattina il servizio urbano ha invece fatto registrare un disservizio che rischia di andare nella direzione opposta. La linea urbana 9 di Apam, con passaggio previsto dalla fermata “Il Nodo” in strada Dosso del Corso alle ore 11.42 per arrivare in Corso della Libertà, non si è fatta vedere. E non si è trattato del solito ritardo, bensì di un probabile anticipo: i cittadini presenti hanno atteso oltre l’orario stabilito e alcuni, dopo una quindicina di minuti, si sono visti costretti a raggiungere il centro città a piedi per rispettare i propri impegni lavorativi. Contattato il Customer Care di Apam, gli utenti hanno ricevuto con celerità rassicurazioni su una situazione senza particolari disagi della linea interessata, anche se la verifica su Google Maps (che mostra la posizione “programmata” dei mezzi pubblici nel percorso scelto) ha mostrato che l’autobus era già in Corso della Libertà. I cittadini hanno così segnalato il possibile anticipo, sottolineando come il disservizio non consista solo nei ritardi, ma anche nei passaggi anticipati che finiscono per penalizzare chi aspetta regolarmente alla fermata. Apam ha garantito che «farà immediatamente una segnalazione in merito». «Per fortuna eravamo a ridosso della città, serviti da una ciclabile che ci ha permesso di superare il cavalcavia e arrivare in centro in sicurezza, in una ventina di minuti a piedi», hanno commentato gli utenti, non potendo aspettare la corsa successiva. «Resta il tema della puntualità – concludono – che, in mancanza di particolari disagi, deve essere intesa come rispetto degli orari stabiliti, condizione fondamentale per offrire un servizio davvero appetibile e affidabile per chi lavora e si sposta quotidianamente».







































