Home Cronaca Mantova è attrattiva? Sì, ma, forse…

Mantova è attrattiva? Sì, ma, forse…

Mantova L’invito al sindaco Andrea Murari a non cadere in facili entusiasmi come il suo predecessore Mattia Palazzi arriva all’unisono dalle principali forze d’opposizione. Sicuramente è stato importante superare la soglia psicologica dei 50mila abitanti, ma è opportuno ricordare a chi amministra la città che Mantova non è il Principato di Monaco, e che la maggior parte dei nuovi residenti è costituita da stranieri – in particolare extracomunitarî, con tutti gli annessi e connessi.
«Siamo passati, in soli tre anni, dagli 8.072 residenti stranieri del 2022 ai 9.219 del 2025 (+1.147). Sono dati ufficiali che certificano il fatto che il capoluogo ha attirato forza lavoro da impiegare soprattutto nel comparto della logistica ma al contempo deve farci riflettere, dato che le politiche abitative e gli incentivi all’affitto per gli under 36 messi in piedi dal centrosinistra non hanno sfondato come vogliono farci credere», ammonisce il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Pier Luigi Baschieri.
A questa osservazione si cumula quella del capogruppo leghista Andrea Gorgati che snocciola altre evidenze demografiche: quelle che ripartiscono i cittadini del capoluogo per età, sottolineando il progressivo, e tutt’altro che invertito trend, di una mantova che invecchia senza ricambî generazionali. «I dati in mio possesso – spiega – sono quelli fermi al 31 dicembre 2024 (altri più aggiornati li avrò più avanti). La nostra è una popolazione di 50mila abitanti così composta: le famiglie con un solo componente sono più del 46%: quelle con due componenti sono più del 26%; i residenti fra i 30 e i 65 anni rappresentano il 50,6%, e quelli con più di 65 anni sono quasi il 21%. Riassumendo, abbiamo più famiglie con uno o due componenti (il 72%) e un quinto con anziani. Dal 2023, anno da cui parte la ricerca del Sole 24 Ore di cui si parla in questi giorni, a Mantova sono sempre state più le chiusure dei negozî che le aperture: come dire che i residenti che vivono, mangiano e spendono in città sono sempre meno».
I nuovi residenti peraltro, rimarca la Lega, sono in parte lavoratori che arrivano nel nuovo polo logistico di Valdaro (italiani e immigrati), ossia «lavoratori rispettabili senza dubbio, ma che non possiamo includere fra gli alto- spendenti poiché gli stipendi non si collocano al top delle retribuzioni. E ciò chiaramente si riflette anche nel tessuto economico della città, dove infatti gli esercizî chiudono». E non solo. «Diversi lavoratori godono del bonus di 150 euro al mese erogato dal Comune per due anni, solo per il fatto di spostare la residenza in città (a memoria, circa 400mila euro prelevati dalle tasche di tutti. Questo provvedimento l’ho subito definito, in consiglio anni fa, una specie di “compravendita di residenti”. Chi fa lo stesso lavoro di un residente a Mantova, magari abitando a Curtatone, ma che si sposta nel capoluogo, riceve 150 euro solo per questa scelta», conclude il capogruppo del carroccio.