Home Cronaca Minaccia gli agenti, li aggredisce e fugge: arrestato in Piazza 80° Fanteria

Minaccia gli agenti, li aggredisce e fugge: arrestato in Piazza 80° Fanteria

Prima le minacce, poi l’aggressione e infine la fuga a piedi conclusasi con una colluttazione con gli agenti. È quanto accaduto nella tarda serata di ieri 27 agosto in Piazza 80° Fanteria, dove un uomo è stato arrestato dalla Polizia Locale dopo aver aggredito due operatori intervenuti per un controllo.

Erano circa le 22:00, quando gli agenti della Polizia Locale, impegnati nel presidio di Piazza Martiri di Belfiore, venivano inviati dalla Centrale Operativa in Piazza 80° Fanteria, a seguito di segnalazioni relative a disturbo della quiete pubblica.

Sul posto gli operatori procedevano al controllo delle persone presenti. Tra queste, un uomo appariva immediatamente in evidente stato di alterazione e assumeva un atteggiamento fortemente ostile nei confronti degli agenti.

Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il soggetto rifiutava inizialmente di collaborare e iniziava a rivolgere minacce agli operatori, arrivando a minacciare di morte uno degli agenti e a provocarlo affinché affrontasse uno scontro fisico.

La situazione degenerava rapidamente. L’uomo si avvicinava all’agente, arrivando a spingerlo e a sputare nella sua direzione, tentando di provocare una colluttazione.

Nonostante la presenza degli altri operatori, l’uomo, R.M., classe ’88, risultato poi pregiudicato per altri reati, improvvisamente spintonava un agente della Polizia Locale e si dava alla fuga a piedi in direzione di via Nievo.

Gli agenti della Polizia Locale si ponevano immediatamente all’inseguimento, riuscendo a raggiungerlo poco dopo. A quel punto il fuggitivo reagiva nuovamente con violenza, colpendo con calci e pugni gli agenti che stavano tentando di bloccarlo.

Dopo una colluttazione, gli operatori riuscivano infine a immobilizzare l’uomo e ad ammanettarlo, procedendo al suo accompagnamento presso il Comando di Polizia Locale.

Per i due agenti aggrediti si rendevano necessarie le cure mediche: entrambi riportavano lesioni con una prognosi di 10 giorni.

La situazione rimaneva particolarmente tesa anche presso il Comando, dove l’uomo continuava a manifestare un forte stato di agitazione, arrivando a colpire ripetutamente con la testa le pareti e continuando a inveire contro gli operatori.

Per tale motivo gli agenti dichiaravano l’uomo in stato di arresto e, sentito il Pubblico Ministero di turno, lo accompagnavano presso la Casa Circondariale di Mantova, in attesa del giudizio direttissimo.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del territorio e di presidio delle aree cittadine maggiormente interessate dalla presenza serale, disposta dal Comandante

su input dell’Amministrazione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare situazioni di degrado, disturbo della quiete pubblica e comportamenti violenti. Ancora una volta, la presenza capillare degli agenti ha consentito di gestire tempestivamente una situazione che, nel giro di pochi minuti, era degenerata, garantendo la sicurezza degli operatori e delle persone presenti.