Morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2025 in aumento del 7%

MANTOVA A fine giugno si contano 362 infortuni mortali in occasione di lavoro e 140 in itinere (+7% rispetto al 2024). Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia restano le regioni con il maggior numero di vittime totali. I settori più colpiti: Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio. In lieve calo il numero complessivo delle denunce di infortunio. Un bilancio già di per sé inaccettabile, come osserva Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che proprio ieri ha diffuso il suo ultimo report riguardante il primo semestre di quest’anno sulle morti sul lavoro. Un bilancio che purtroppo va aggiornato dopo la tragedia dell’altro ieri a Canneto sull’Oglio, dove un operaio 50enne ha perso la vita mentre era al lavoro in un’azienda agricola. Ciò che con ogni probabilità farà muovere Mantova dall’attuale 88° posto a livello nazionale per incidenza di infortuni mortali rispetto al numero di occupati nella nostra provincia (incidenza pari a 5.5 per il primo semestre di quest’anno). A finire in zona rossa a giugno 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 15,1 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono: Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Puglia, Abruzzo e Campania. In zona arancione: Calabria, Valle d’Aosta, Veneto, Liguria e Piemonte. In zona gialla: Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lombardia, Sardegna ed Emilia-Romagna. In zona bianca: Molise e Lazio. Sono 502 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 362 in occasione di lavoro (2 in meno rispetto a giugno 2024) e 140 in itinere (35 in più rispetto a giugno 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (56). Nei primi sei mesi dell’anno, l’incidenza più elevata si registra nella fascia d’età degli Over 65 (47,3) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (24,4), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (15,6). Numericamente la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (130 su un totale di 362). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro sono 21, mentre 22 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Sono 108 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 502; 75 sono deceduti in occasione di lavoro e 33 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere doppio rispetto a quello per gli italiani. Il settore più colpito è quello delle costruzioni (53 vittime), seguito da attività manifatturiere (50), trasporti e magazzinaggio (47) e commercio (38).