MANTOVA – Parecchio è stato cancellato negli anni, altre concessioni sono scadute senza che i soggetti attuatori abbiano messo mano ai piani di sviluppo urbanistico della città. Restano tuttavia 35 le lottizzazioni in essere nel comprensorio del capoluogo, talune risalenti a lontane amministrazioni. Nel protocollo generale di via Roma il piano attuativo più vecchio, il “San Giorgio”, è datato 1998 (giunta Burchiellaro) mentre i più recenti risalgono allo scorso anno o addirittura al 2025 (secondo stralcio del p. a. “Te Brunetti” in attesa di stipula). Fra le convenzioni più recenti e anche più consistenti quelle relative all’area nuovo ospedale – con riferimento alla lottizzazione dell’ex lago Paiolo) e quella dell’area Olmolungo, presso Valdaro, dove troveranno sede nuovi importanti insediamenti produttivi. Altri comparti (per esempio, l’ex Macello di Belfiore o l’ex area Comated) sono in fase di elaborazione con progetti imprenditoriali di grande respiro.

































