MANTOVA – Ha accarezzato su una natica un’educatrice che seguiva il suo bambino su disposizione dei servizi sociali del suo comune di residenza. Per questo contatto, per quanto di lieve entità comunque non voluto dalla donna, un 44enne marocchino è finito a processo con l’accusa di violenza sessuale, e per questo episodio, che risale al settembre 2022 ora rischia una condanna a due anni di reclusione. Questa la pena che è stata richiesta ieri dal Pm Alessia Silimbani al termine della propria requisitoria. L’avvocato Viviana Torreggiani, parte civile per la persona offesa, ha chiesto una cifra simbolica per il risarcimento, mentre il difensore del 44enne ha chiesto l’assoluzione. Il giudice Gilberto Casari, presidente del collegio del tribunale di Mantova, ha quindi aggiornato l’udienza al prossimo 19 febbraio per le eventuali repliche dopodiché ci sarà la camera di consiglio e a seguire la sentenza.





























