Home Cronaca Paolo, il senza tetto che dormiva in stazione, ha trovato una casa

Paolo, il senza tetto che dormiva in stazione, ha trovato una casa

MANTOVA  Era in giro per la stazione ferroviaria di Mantova come al solito ieri mattina, quando una donna si è presentata e senza troppi giri di parole gli ha offerto di andare a stare nella struttura che lei e suo marito gestiscono. Ogni tanto capita anche di dare qualche buona notizia. È il caso di Paolo Boschetti, il 46enne senza tetto che da circa un mese dormiva in stazione a Mantova. L’articolo pubblicato su queste stesse pagine nell’edizione di domenica scorsa ha suscitato vasto interesse, ma se da una parte molti nostri lettori hanno stigmatizzato il fatto che una persona in difficoltà venga lasciata al proprio destino dalle istituzioni, dall’altro c’è chi non ci ha pensato su più di tanto e ieri mattina si è presentato in stazione per portarsi a casa il 46enne, che ora un tetto lo ha trovato e forse anche un lavoro. Una donna residente a Campitello di Marcaria, titolare con il marito di un agriturismo, si è infatti presentata ieri mattina in stazione dove ha trovato il 46enne che come al solito se ne stava in sala d’attesa, e lo ha invitato seduta stante ad andare a casa con lei. Il 46enne è rimasto talmente sorpreso da tanta generosità che è scoppiato in lacrime, quindi ha raccolto in fretta le sue poche cose e dopo avere salutato tutte quelle persone che lavorano in stazione, dai facchini agli agenti della Polfer, agli edicolanti e ai dipendenti del bar della stazione, ha lasciato la sala d’attesa che per un mese è stata la sua unica dimora. Da invisibile a visibile. La storia di Paolo, del resto aveva messo in moto fin da subito, diverse persone che avevano deciso di aiutarlo. Mentre da Campitello c’era chi chiedeva informazioni e un contatto diretto con il 46enne, anche da Poggio Rusco aveva cominciato a muoversi qualcuno. Un sacerdote in contatto con una comunità aveva iniziato a muoversi per trovare una sistemazione per il senza tetto, ma fino a dopo ferragosto non ci sarebbe stata possibilità di alloggiarlo. La situazione si è risolta felicemente ieri mattina, all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, solo che in questo caso il fulmine ha spazzato via tutte le nubi. Paolo Boschetti, bresciano che in passato ha vissuto a Montichiari e a Fiesse, è arrivato nel Mantovano un anno fa e dopo essere uscito da una comunità ha vissuto di espedienti. Prima dormiva dalle parti dello stadio, una zona tutt’altro che tranquilla, al punto che ha preferito sistemarsi nella sala d’attesa della stazione di Mantova. Ieri, dopo più di un mese, il suo treno è finalmente passato a prenderlo e si spera che lo abbia portato nel posto giusto.