MANTOVA – Anno nuovo, truffe online nuove. È il caso dell’ultimo tipo di raggiro in rete segnalato in questi ultimi giorni nel mantovano. Nessuna falsa mail in questo caso, ma un messaggio per un aggiornamento di whatsapp che in realtà mette gli hacker nella condizione di accedere alla lista di contatti dell’utente di turno. In pratica la potenziale vittima viene invitata a eseguire un aggiornamento dell’app di messaggistica cliccando su un link che fornisce un codice da digitare. Ch prosegue in questo falso aggiornamento consegna di fatto il proprio cellulare a uno dei tanti hacker che si nascondo dietro questa truffa che a quel punto prende pieno possesso dello smartphone hackerato (come succede con la clonazione dei computer), iniziando quindi a inviare messaggi ai contatti in cui chiede soldi perché deve fare fronte a un’emergenza. Di solito i messaggi che vengono inviati ai contatti riguardano situazioni più o meno verosimili di difficoltà da affrontare in un paese straniero in cui si vuole far credere che si trovi la vittima dell’hackeraggio. La truffa fa leva sul fatto che il messaggio sembra provenire da un contatto conosciuto e fidato, inducendo i destinatari del messaggio, che rischiano dunque a loro volta di diventare vittime, ad abbassare il livello di attenzione e a effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro. Da inizio anno alla Polizia Postale di Mantova sono già arrivate una decina di segnalazioni di tentativi di truffa via whatsapp, nessuno dei quali, per ora e per fortuna, è andato a segno. Ma se nessuno ha abboccato ai messaggi in cui veniva chiesto un “aiuto” in denaro da un proprio contatto, ci sono stati comunque diversi utenti che hanno scaricato questo falso aggiornamento. Dalla stessa Polizia Postale, quindi, oltre all’invito a diffidare di messaggi con richieste di denaro, che anche il consiglio di non prendere in considerazione questo aggiornamento falso di whatsapp. Per chi invece imprudentemente lo ha fatto,. il primo passo da fare è disinstallare questa app di messaggistica istantanea e inviare quindi una segnalazione a Meta, l’impresa proprietaria di questa piattaforma. Come già accaduto in passato l’inizio dell’anno sembra essere il periodo preferito dagli hackers per mettere in rete nuovi tipi di truffa. Una sorta di virus influenzale del web che va curato con tutte le cautele e le attenzioni del caso.









































