Home Cronaca Violenze in serie alla moglie, stangato un 27enne

Violenze in serie alla moglie, stangato un 27enne

MANTOVA – Tre anni e sei mesi di reclusione a fronte di una richiesta di condanna più severa avanzata dal pubblico ministero e pari a quattro anni. Questo quanto deciso ieri dal collegio dei giudici di via Poma nei confronti di un 27enne marocchino finito a suo tempo sotto accusa per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Nello specifico i fatti a lui ascritti risalivano al triennio 2022-2024 fino a quando, sulla scorta della denuncia querela presentata in questura dalla vittima – un’italiana di 54 anni al momento ancora ospitata in una struttura protetta – era scattato l’arresto dell’uomo, per tale vicenda tuttora detenuto nella casa circondariale di Mantova. Segnatamente, così come ricostruito in avvio d’istruttoria dalla stessa persona offesa – escussa come semplice teste non essendosi costituita parte civile al processo – causa dei dissidi tra i due, dopo un iniziale periodo matrimoniale da lei descritto come tranquillo, sarebbe da individuarsi in un abuso abituale, a partire dal 2022, di sostanze alcoliche e stupefacenti da parte di lui. La coppia, residente all’epoca in una corte agricola composta da più unità abitative, si era quindi resa protagonista, così come altresì rievocato in aula da un paio di loro ex vicini di casa, di numerosi litigi e scontri ad ogni ora del giorno e, soprattutto, della notte. Inoltre non erano mancati, casi di danneggiamento domestico con mobili e suppellettili vari distrutti durante i numerosi alterchi e poi quindi, sovente, gettati dall’accusato dalla finestra di casa direttamente nel cortile comune. Episodi violenti in serie, in cui la donna era stata fatta oggetto delle ire del convivente a suon di calci, pugni, sberle e sputi. In particolare, in due distinte circostanze, tra l’8 maggio e il 2 giugno di un anno fa confluite poi nel suo arresto, avrebbe in una prima occasione minacciato di morte la consorte brandendo un coltello nonché paventando di dar fuoco al suo nipotino e assalendola fisicamente nell’altra dopo averla incontrata per caso nei pressi di un supermercato. Una versione inquirente del tutto ricusata in sede di esame dall’imputato che sempre nella seduta di ieri, tramite il proprio difensore, l’avvocato Erica Pezzoli, ha voluto consegnare alla corte una lettera in versi dedicata alla ex moglie e recentemente anche premiata con menzione speciale a un festival di poesia virgiliano.