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Due ore d’incanto nel sogno romantico di Giselle

(f. Pia)
(f. Pia)

MANTOVA Venerdì il Sociale ha dato la possibilità al pubblico di godersi 2 ore d’incanto, in una scenografia fiabesca, in compagnia di un caposaldo del repertorio della danza mondiale. Con la supervisione artistica di Rezart Stafa, Liliana Cosi e Ivan Zhuravlov, il capolavoro del balletto romantico Giselle è tornato a emozionare il pubblico, portato in scena dal Nuovo balletto classico in collaborazione con l’Ukrainian classical ballet. Il balletto è composto da due atti: il primo riguarda la vicenda di Giselle che culmina nella sua morte; il secondo atto invece sviluppa la leggenda delle Villi e l’amore di Giselle per Albrecht, che culmina nella volontà di salvargli la vita, anche se egli è stato la principale causa della sua morte. A catturare gli spettatori è stata la struggente interpretazione di Martina Dall’Asta nel ruolo del titolo. Accanto a lei, il principe Albrecht ha preso forma attraverso la presenza scenica di Vladyslav Melnyk, mentre la regina delle Villi, Myrtha, è stata affidata a una magnetica Ilaria Grisanti. Commovente la performance di Elia Davolio nei panni di Hilarion, tormentato da ossessione e colpa. A dar corpo all’intreccio drammatico, un cast corale di rilievo: Larisa Culeasina ha interpretato con grazia la madre di Giselle, mentre Ilaria Grisanti si è distinta anche nel ruolo di Bathilde, la promessa sposa di Albrecht, affiancata da Alexandr Serov nel ruolo del padre. Marco Fagioli ha dato vita all’amico di Albrecht, e la coppia di contadini in “passo a due”, Rika Sugimoto ed Enrique Raul Sanchez Neyra, ha portato in scena un momento di elegante freschezza. Le amiche di Giselle – interpretate da Alessandra Di Fabrizio, Maria Igonina, Nuria Martin Boleas, Marika Morra, Sara Noveri e Suzuka Otani – hanno aggiunto delicatezza e luce al palcoscenico. A completare il corpo di ballo, la Compagnia Nbc e i diplomandi, menzione speciale per le due Villi, incarnate da Alessandra Di Fabrizio e Marika Morra.