Mantova Da oggi al 28 febbraio Spazio Arrivabene2 (via Arrivabene) ospita la mostra “La vertigine del colore” dedicata all’artista mantovano Sergio Sermidi.
Nella retrospettiva organizzata negli spazi della galleria, l’attenzione è rivolta soprattutto verso la produzione tra gli anni Novanta e i primi anni del duemila dell’artista mantovano, dove il segno gestuale si fa via via più libero, lasciandosi abbandonare alla superficie. Anche la luce diventa componente formale del suo lavoro, Luce che appare e scompare mescolandosi nel colore, abolendo i confini dello spazio. La tela si trasforma in corpo vivo e materico, da cui si sprigiona un’energia che evoca tensioni e vertigini. In Sermidi la componente di astrazione si carica di risonanze interiori e spirituali, invitando lo sguardo a un’immersione meditativa: la luce, metafora di coscienza e apertura, si contrappone all’ombra, custode dell’ignoto, mentre la materia, vibrante e radiosa, si fa nucleo vitale e inesauribile.
Sergio Sermidi ottenne il diploma presso la Scuola d’Arte di Mantova e proseguì gli studi all’Istituto Statale di Modena, dove ebbe come insegnante Luigi Spazzapan. Frequentò il corso di scenografia e quello di pittura presso l’Accademia di Brera. La pittura dell’artista si concentra su una scrittura surreale, caratterizzata da segni e da una grande autonomia espressiva del colore. Importante è anche la componente pulsionale della pittura, ben rintracciabile attraverso l’effetto della luce, catturata sulla tela.
Debutto sabato 31 gennaio alle 11. Aperture: da giovedì a sabato dalle 10.00-12.30 / 16.00-19.30.






































