OGLIO PO Ieri in Regione, durante la seduta di bilancio 2026-28, è stato approvato un ordine del giorno sull’accordo quadro per lo sviluppo territoriale (Aqst) tra Regione Lombardia e i Comuni dell’Oglio Po Chiese, firmato dal consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari, segretario dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, e dalla collega Paola Bulbarelli di FdI.
«Con questo testo – dichiarano Cappellari e Bulbarelli – abbiamo chiesto alla giunta del presidente Attilio Fontana, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, di promuovere l’Aqst con i Comuni dell’Oglio Po Chiese, come concordato nelle varie riunioni e negli incontri pubblici. Ricordiamo che alla fine della precedente legislatura, 32 Comuni contigui e territorialmente omogenei nell’area cremonese e mantovana dell’Oglio Po Chiese hanno richiesto di intraprendere un percorso con la Regione affinché il territorio fosse considerato tra le aree interne che possono proporre e gestire strategie di sviluppo territoriale, al pari di altre aree interne con i medesimi requisiti».
Le due consigliere ricordano come l’Oglio Po Chiese sia storicamente riconosciuto come area marginale e dal 2002 identificata come bisognosa di strategie di sviluppo; ben 13 Comuni sono stati ricompresi nelle aree interne 2014-2020 dal Governo nazionale.
«L’Oglio Po Chiese presenta inoltre un quadro complessivo infrastrutturale complesso e merita di essere inserito; ciononostante, ha competenze in strategie di sviluppo partecipate e di aggregazione pubblico-private ed è dunque perfettamente in grado di pianificare interventi per il proprio sviluppo. Per questo motivo – concludono Cappellari e Bulbarelli – abbiamo chiesto che si prosegua con la promozione di un Aqst al fine di rilanciare questi territori che hanno grandi potenzialità e che possono rappresentare un punto di riferimento indispensabile per la filiera economica e lavorativa della provincia».






































