QUISTELLO – Una lite familiare sfocia in un’aggressione ai danni di una donna di 48 anni. L’episodio è accaduto sabato 18 ottobre a Quistello dove un 44enne residente a Mantova si è era presentato sotto casa dell’ex compagna con l’intento di vedere il figlio di tre anni, nato dalla loro relazione terminata lo scorso agosto. L’incontro, tuttavia, ha preso una piega violenta. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i due ex conviventi avrebbero iniziato a discutere animatamente fino ad arrivare a una colluttazione, con calci e pugni con il bambino presente. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dei vicini, che sono intervenuti per separarli e hanno subito allertato il 112. All’arrivo i militari di Quistello hanno trovato la donna, visibilmente scossa, e quindi è stata accompagnata in caserma dove ha trovato il coraggio di sporgere denuncia raccontando, non solo l’accaduto, ma anche episodi precedenti di minacce e violenze. I Carabinieri hanno ascoltato anche i testimoni presenti al momento dei fatti. Alla base del conflitto, secondo la denuncia della 48enne, ci sarebbe la volontà dell’uomo di portare con sé il figlio in Grecia, suo Paese d’origine, richiesta sempre respinta dalla madre. Sabato l’uomo avrebbe, infine, tentato di prendere con sé il bambino contro la volontà della donna, scatenando la reazione di quest’ultima e dando inizio alla violenta lite. La vittima è stata accompagnata all’ospedale civile di Borgo Mantovano, dove le sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 35 giorni. L’uomo è stato arrestato perché ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari, atti persecutori e lesioni personali.








































