Stai comunicando e ascoltando nel modo giusto?
CASTELLUCCHIO – Quante volte ci chiediamo “Se avessi detto quello, invece di questo” forse non sarebbero nate incomprensioni, o ci rendiamo conto di non essere stati capiti, di aver comunicato in maniera impulsiva e non riflessiva.
L’energia della comunicazione è veicolata dalla quinta ruota energetica: il Chakra della Gola. È il centro del suono, della parola, dell’espressione dei nostri desideri, della nostra interiorità, della creatività che ci porta a esprimere le nostre emozioni e idee attraverso l’arte, il canto, la scrittura, ecc. e a proporre il nostro mondo interiore agli altri. Ma è anche il centro dell’ascolto e della comprensione.
Lo squilibrio di questo chakra ci porta ad essere timidi, ad avere difficoltà nella comunicazione o, al contrario, a parlare troppo, con aggressività e a non ascoltare. Nascono così dentro di noi sentimenti dì frustrazione e incomprensione.
Per bilanciare questo centro possiamo utilizzare pietre di colore azzurro come il Larimar. Si dice che questa pietra sia legata alla leggenda di Atlantide e se la osservate sembra proprio che al suo interno siano racchiuse le onde del mare. Il Larimar ci aiuta a contrastare il nostro vittimismo interiore, a prendere in mano le redini della nostra vita. Infonde la calma necessaria per superare la paura, il dolore e l’eccessiva emotività. Ci rende più riflessivi, ci aiuta ad accettare gli eventi e stimola la creatività. Si dice anche che aiuti le anime gemelle a riconoscersi e a ritrovarsi.
Se volete seguire la mia pagina social, trovate le indicazioni nel riquadro sottostante.
Good Vibess a tutti!
CLINICAL YOGA: rilassare il Corpo, rasserenare la Mente, ripartire con Spirito
Sono molte le persone, di qualsiasi età che si trovano a confrontare con disturbi e dolori che non vorrebbero avere e che limitano la qualità della loro vita.
Tutti quanti ci siamo trovati a cercare soluzioni a malesseri di vario genere, spesso senza trovare risultati definitivi.
Chiaramente in presenza di patologie è sempre consigliato rivolgersi al medico o allo specialista di riferimento, ma spesso, anche in ambito preventivo, sapere come intervenite su molti di questi disturbi potrebbe dare risultati inaspettati.
Molte discipline, essendo tali, prevedono una certa assiduità e dedizione per portare i risultati attesi, per diventare col tempo un compagno di strada che ci mantiene in forma e vitali.
Clinical Yoga è appunto studiato per ritrovare quella forza, stabilità, mobilità ed equilibrio, sia fisico che interiore, che a volte manca.
Prevenire è sempre più facile che curare, per questo Clinical Yoga è indicato, per togliere la stanchezza, ritrovare la calma, alleviare la tensione muscolare e nervosa, correggere la postura, tonificare la muscolatura e ridare armonia alle forme.
Gli effetti benefici sono riscontrati anche dalle persone che incontrano disturbi del sonno, soffrono di fibromialgia e di ricadute di tipo psicosomatico derivate da ansia e stress.
Per questo trova naturale applicazione anche in campo fisiatrico, ortopedico, cardiologico, psicologico, geriatrico, ostetrico, neurologico e in molti altri ambiti della medicina.
Posizioni sedute, a terra, in piedi e posizioni di rilassamento derivate dall’Hata Yoga, dalle ginnastiche energetiche orientali, dalla Back School, dalle tecniche di rilassamento neuromuscolare, dal massaggio Do In e Tui Na, sono le fonti dalle quali trae ispirazione.
La percezione del corpo, del respiro, della gravità e la possibilità che essa ha di lavorare a nostro vantaggio, sono le sue caratteristiche principali e, chiaramente, più la persona vi si dedica maggiore sarà il risultato che potrà essere eventualmente riportato allo specialista, integrato nella cartella terapeutica, come valutazione dell’evoluzione della terapia, se in atto.
Clinical Yoga può essere praticato da tutti a quasi tutte le età, salvo alcune accortezze date dalla presa visione di eventuali disturbi, problematiche o patologie che potrebbero sconsigliarne la pratica.
I nostri Corsi si svolgono in un ambiente confortevole e rilassante, in piccoli gruppi, così da personalizzare ogni incontro in funzione delle esigenze dei partecipanti, che già dalle prime volte ci riportano i benefici riscontrati.
Il prossimo corso inizierà venerdì 7 novembre, dalle 18:30 alle 19:30 e sabato 8 novembre dalle 8:30 alle 9:30.
Ascoltando il silenzio
Quando qualcuno intorno a noi si lascia trasportare dal pensiero negativo, o è triste, lo percepiamo.
Ogni volta che formuliamo un pensiero, che riguardi noi o il mondo, il passato o il futuro, in un certo senso emaniamo le riflessioni e le opinioni che sono alla base di quel pensare.
Produciamo pensiero, ed esso trasporta le nostre opinioni e l’energia del nostro sentire.
Quando finiamo invischiati in pensieri negativi e preoccupazioni è facile generare malinteso e ansietà. Quando fermiamo il pensare e calmiamo la mente creiamo maggiore spazio e apertura.
Ognuno di noi ha una scelta.
Certi tipi di pensiero possono fare soffrire noi stessi e il mondo che ci circonda.
Se vogliamo creare un’atmosfera più armoniosa, non dovremmo cominciare cercando di cambiare altre persone.
La prima priorità dovrebbe essere quella di trovare il proprio quieto spazio interiore così da poter apprendere più cose su se stessi.
Ciò include l’arrivare a conoscere, capire e comprendere la propria sofferenza.
Quando la pratica è salda, e si sono già raccolti alcuni dei dolci frutti della conoscenza di se stessi, si è in grado di valutare possibili modi di creare più spazio per portare nella comunità il silenzio, l’osservare in profondità, la comprensione dell’altro.
Il non pensare è un’arte, e, come ogni arte, richiede tempo, pazienza e pratica.
Reclamare la propria attenzione e riconnettere corpo e mente, anche per soli dieci respiri completi all’inizio può rivelarsi molto arduo.
Ma continuando la pratica si può ottenere la capacità di essere presente e imparare semplicemente a essere.
Ad esempio trovare qualche minuto per rimanere seduti o coricati in silenzio, o fare una passeggiata a piedi nudi, o fare un bagno caldo, possono essere modi semplici per cominciare ad esercitarsi ad abbandonare il pensiero consueto.
In effetti qualsiasi azione, è un modo magnifico per sgombrare la mente senza tentare di sgombrarla.
Se sbucci la cipolla, sbuccia la cipolla. Limitati a fare quello, e mentre sei concentrato sul fare quello, consenti alla tua mente di lasciar andare preoccupazioni e progetti.
Resta nel qui e ora, gioia e consapevolezza arriveranno naturalmente.
Queste riflessioni, alcune mie, e la maggior parte di altri, che ringrazio di aver conosciuto, in modi diversi, spero possano essere uno spunto per comprendere che tutto può essere modificato, se lo vogliamo, che possiamo essere parte del flusso evolutivo del Grande Tutto.





































