BOZZOLO/MARCARIA – La domanda è sempre la stessa. Come facevano una volta le imprese a costruire strade, ponti e palazzi senza l’ausilio di attrezzature grandiose come quelle che si utilizzano oggi nei cantieri? La riflessione sorge spontanea vedendo, già ieri mattina lungo la strada statale 10 Padana Inferiore, le due enormi gru di colore rosso svettare da una parte e dall’altra delle sponde dell’Oglio all’altezza del ponte tra Marcaria e Bozzolo. I dispositivi di sollevamento alti decine di metri si notavano anche per i due bracci slanciati verso l’alto, uno a destra e l’altro a sinistra.
Ci voleva poco a immaginare che tutto quell’apparato servisse a smontare il vecchio ponte di cui le Ferrovie si stanno occupando da tempo nel progetto di raddoppio del binario sulla tratta Mantova-Bozzolo. Anche il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, informato della presenza delle due maxi gru, pur impegnatissimo nei lavori di preparazione della festa settembrina in paese, ha lasciato l’ufficio recandosi sul posto. Qui è stato al centro di un episodio curioso e bizzarro, quando è stato avvicinato da un paio di anziani che con forte nostalgia gli hanno spiegato la delusione per la scomparsa di un manufatto che venne realizzato durante il Ventennio con poche attrezzature e scarsa manovalanza. Torchio ha spiegato che il nuovo manufatto manterrà stile, robustezza e colore dell’attuale.






































