Rifiuti abbandonati, linea dura a Castiglione: accordo carabinieri-Indecast

CASTIGLIONE –  Indecast sceglie la via della tolleranza zero contro i “furbetti” dei rifiuti, ovvero coloro che abbandonano spazzatura sul territorio comunale o scaricano liquidi in modo abusivo. La municipalizzata ha infatti stretto negli ultimi giorni un accordo con i carabinieri forestali in modo da contrastare il fenomeno e risalire agli autori degli abbandoni. Una via che è atteso porti risultati importanti, tanto che nel corso del primo turno di controlli sono stati individuati (e saranno sanzionati) tutti gli autori di abbandono rifiuti.
«Per contrastare ed eliminare tale fenomeno – spiega il direttore di Indecast Marco Caggegi -, abbiamo stretto un nuovo accordo operativo con il Corpo forestale dell’Arma dei Carabinieri, con cui collaboreremo sul territorio con team misti, per identificare tipologia dei rifiuti e autori dell’abuso. Grazie alla loro grande professionalità e disponibilità, siamo sicuri che i risultati saranno più che positivi, come dimostra già l’operato nel primo giorno di collaborazione: tutti gli autori dell’abuso sono stati identificati e verranno perseguiti. Insieme alla rete di monitoraggio video, questa nuova scelta operativa ci consentirà di determinare una vera e propria tolleranza zero su comportamenti lesivi, pericolosi e ingiustificati che procurano danno economico alla comunità e danno all’ambiente, oltre a sanzioni amministrative e penali a chi li mette in pratica».
Dal canto suo l’amministratore unico Franco Nodari sul punto è molto chiaro: «Quello dell’abbandono dei rifiuti non conformi e degli scarichi abusivi è un problema non di poco conto, Non solo per questioni d’igiene, salute pubblica e tutela del territorio ma anche economiche: recuperare i rifiuti abbandonati costa a tutta la comunità decine di migliaia di euro all’anno. I “furbetti” dei rifiuti vanno combattuti fino in fondo, tecnicamente e legalmente. Con tutte le strutture e i servizi dedicati alla differenziata e al porta a porta e i servizi per le imprese e l’agricoltura, non ci sono scusanti».