CAVRIANA Doveva essere un normale consiglio comunale quello di martedì sera a Cavriana ma così non è stato. Presenti in aula, senza la possibilità di prendere la parola, c’erano alcuni dei genitori che da settimane protestano contro il sindaco Matteo Guardini per la vicenda che riguarda le scuole medie, insediando sabato scorso un sit-in davanti al municipio. L’assemblea è proceduta regolarmente fino alla discussione della proposta di una variazione di bilancio straordinaria per gli interessi maturati dal Comune su passività pregresse. Il punto ha generato la reazione accesa dell’opposizione, che non solo non l’ha votata, ma ha anche letto un documento nel quale si sottolineavano «le gravi conseguenze che l’attuale amministrazione provocherebbe» con le sue inadempienze, nello specifico nei confronti dell’impresa che ha costruito il nuovo edificio scolastico di via Croce Bianca. Inadempienze che potrebbero portare a penalizzazioni insostenibili per le casse comunali e, a ragione delle quali, la minoranza ha chiesto, oltre che l’immediata messa a disposizione nella nuova scuola, la sfiducia al sindaco e alla giunta. L’applauso spontaneo del pubblico presente ha dato fuoco alle polveri: Guardini ha ordinato che non si battessero le mani, il consigliere di minoranza Corrado Cattani ha rivendicato la libertà del gesto, parlando di atteggiamento vergognoso del sindaco, il quale in risposta ha sostenuto di poter fare arrestare il consigliere dai carabinieri presenti in via eccezionale in aula. La situazione si è poi ricomposta e si è giunti alla conclusione del consiglio. Non, con quello, della serata: a grande sorpresa, sono a quel punto intervenuti l’architetto Raffaele Grasso, responsabile del collaudo del nuovo polo scolastico, e l’ingegnere Paolo Toregiani, incaricato di ottenere le autorizzazioni necessarie, i quali hanno cercato di fare chiarezza sullo stato dei lavori e sulle autorizzazioni mancanti per procedere a dare l’effettiva agibilità alla scuola, suscitando i mugugni dei genitori. Una rappresentante di questi ha poi dichiarato: «Da quasi un anno siamo ancora fermi sullo stesso fronte e coloro che dovrebbero portare a termine i lavori scaricano la colpa l’uno sull’altro. In consiglio abbiamo dovuto prendere atto della cosa senza poter chiedere spiegazioni, mentre il sindaco continua a non battere ciglio. La situazione è imbarazzante». Al termine dell’esposizione, Cattani ha incalzato di nuovo Guardini, reo di non aver partecipato all’incontro chiarificatore con la dirigente scolastica Rina Dalaini per un presunto impegno fuori comune, domandando dove avrebbe mandato a scuola gli alunni a settembre. Sulla risposta «Le elementari alle elementari, le medie alle medie», accolta da un boato di dissenso, e sul conseguente «Voi non capite» con cui il sindaco ha scatenato altro vociare polemico, si è chiuso un incontro di oltre 3 ore. Le famiglie minacciano ora di mandare lettere al prefetto.





































